Calcio, il sogno granata: Fano alla settima vittoria consecutiva

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 7 gennaio 2015 – Febbre alta e contagio in città: Fano sogna sulle ali dell’entusiasmo trascinata da una squadra, l’Alma Juve, che vince e convince e regala gioie ad una piazza che riassapora il gusto sublime di puntare al massimo obiettivo (il ritorno tra i professionisti). L’ennesimo successo, il settimo di fila ha riportato in uso un verbo che, in riva al Metauro, non veniva coniugato da tempo: sognare. Merito della squadra granata capace di centrare sette risultati utili di fila nel campionato di serie D e di riavvicinare tanti tifosi (domenica a Matelica erano 200 i supporter al seguito), ma merito anche di mister Marco Alessandrini (di dirigenti, collaboratori e staff tecnico) che ha saputo riaccendere la passione di una piazza scoraggiata da anni di vita (calcistica) sul filo della depressione.

Sembra che questo Fano, partito un po’ in sordina per poi crescere progressivamente, sappia solo vincere. L’ultimo ko – di certo non indolore poiché il Fano fu sconfitto immeritatamente – risale al 9 novembre, quando la Civitanovese riuscii a vincere 2-1 al Mancini. Da allora, solo successi per i granata: sette di fila e la vetta ora è li a due passi (Maceratese 39, Fano e Civitanovese 37). Numeri impressionanti da sciorinare con orgoglio, poichè parlano di un Fano capace di vincere la decima gara nelle ultime undici giornate, come dicevamo la settima di fila, la sesta consecutiva in trasferta (e questo è record assoluto per il calcio granata). Numeri da capogiro che fanno avvicinare l’Alma alla capolista Maceratese e che il 18 gennaio arriverà al Mancini in un big match che si preannuncia infuocato ed emozionante. E nel mirino ora c’è anche la possibilità di eguagliare il record dei record, quello delle otto vittorie di fila del Fano di Gianluca Gaudenzi nella stagione 2001-02. «uore, grinta, affiatamento e organizzazione di gioco – spiega il diesse Roberto Canestrari – sono questi gli ingredienti grazie ai quali il Fano si sta imponendo all’attenzione di tutti. Mister Alessandrini è riuscito a dare un’impronta ad un gruppo desideroso di crescere e lavorare con compattezza ed umiltà. E’ questo il nostro segreto». Insomma è arrivato quel momento che la città aspettava da tempo e che, a un certo punto, ha temuto di non vivere più: il momento della riscossa.

 



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