Calcioscommesse, le intercettazioni: "Se ci si abbraccia è tutto a posto"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 20 maggio 2015 – La Procura ha intercettato le conversazioni che dimostrerebbero la combine per Pisa-Torres, finita 4-0. Di Nicola, direttore sportivo dell’Aquila, “forte della collaborazione del fidato complice Giuseppe Sampino – scrive la procura di Catanzaro – entrava in contatto con la dirigenza della Torres riuscendo ad averne la disponibilità a vendere il risultato dell’incontro con il Pisa”. Di Nicola avrebbe offerto 20mila euro agli indagati in cambio dell’accordo sul risultato. Il 28 ottobre Sampino e Di Nicola incontrano il presidente della Torres Capitani.

Poi Di Nicola manda un messaggio a un numero in Serbia proponendo: “Vuoi fare Pisa-Torres”? Di Nicola contatta i finanziatori stranieri e si concorda come definire la scommessa. “Di Nicola – scrive la procura – forte dell’organizzazione criminale di cui faceva parte, si mostrava capace di decidere qualsiasi risultato della partita Pisa-Torres, offrendolo ai finanziatori stranieri”. 

La partita per cui è indagato Garaffoni è Santarcangelo-Aquila del 15 novembre, finita 0-1. Anche qui c’è Di Nicola, che farebbe sì che la ‘sua’ Aquila risultasse vittoriosa, “comprando le prestazioni di tre calciatori del Santarcangelo con la mediazione essenziale del Ciardi (magazziniere del Santarcangelo, ndr)”. La trattativa con gli stranieri non va a buon fine, “ma Di Nicola comprerà comunque la vittoria, anche attraverso l’intermediazione di Garaffoni incaricato da Di Nicola per sondare l’affidabilità di Ciardi, e pagando il magazziniere del Santarcangelo per avere reclutato tre calciatori”. 

Nel mezzo delle trattative, Di Nicola cerca garanzie sul “Bomber” Ciardi e contatta l’amico Garaffoni, ex dell’Aquila e del Santarcangelo. Garaffoni risponde che del “Bomber” si poteva avere fiducia e lo chiama il 13 novembre

Garaffoni: “Mi ha chiamato, mi ha detto che si deve vedere con te… Mi ha detto… ‘mi posso fidare’ e io ho detto ‘sì’ se ti ha detto… ti puoi fidare.. perché io mi fido di te… gli ho detto: ‘fa conto che è come se sono io’”.

Ciardi spiega i termini della combine. “Garaffoni – scrive la procura – si proponeva quale ulteriore interlocutore di Di Nicola per facilitare l’accordo”.
Ciardi: “Però ne ho pochi… ne ho due, tre massimo se gioca…”
Garaffoni: “Gli dici le cose come stanno… gli dici: ‘in quell’altro modo non ci sono problemi, c’è la sicurezza’ … giusto?”

Poi Garafoni richiama Di Nicola e gli suggerisce l’ipotesi pareggio.
Garaffoni: “Ciardi dice che se ci si abbraccia è tutto a posto. Per quell’altra cosa, ha detto due o tre”. 
Di Nicola: “Ma lui c’ha persone sue lì dentro?
Garaffoni: “Non lo so, può anche essere…”
Di Nicola: “Voglio capire se quello dice una cosa è serio o fa il… capito?”
Garaffoni: “Per me una grande forza non c’è l’ha, dove vanno in due?”



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