Canapini sfida "l’altro" in un viaggio di 37mila chilometri

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 5 giugno 2015 – Trentasettemila chilometri, da Fano fino a Osaka e ritorno, passando per Mosca, la Mongolia e poi indietro per Hong Kong, la Tailandia, il Nepal, l’Iran… Tutto da solo e utilizzando esclusivamente mezzi pubblici: treni, pullman, traghetti; senza prendere aerei, in un tempo stimato in circa 5 mesi. E’ l’ultima ‘sfida’ di Matthias Canapini, 23enne fanese, fotografo e scrittore, che da quando aveva 19 anni ha iniziato a viaggiare nei Balcani, soprattutto in Bosnia, per conoscere e documentare il periodo postbellico, e poi si è spinto anche in Caucaso, Turchia, Siria, Ucraina e Moldavia per confrontarsi con le dure realtà di quei luoghi.

Tutti i suoi appunti di viaggio Matthias li ha racchiusi in un libro uscito in questi giorni: ‘Verso Est’, e ora è pronto al suo nuovo maxi progetto, che ha voluto intitolare ‘Il volto dell’altro’. «Partirò il 9 giugno da Ancona per Spalato, solo io e il mio zaino – ci dice –, dentro al quale ci saranno innanzitutto la fotocamera e i taccuini. Da Spalato mi dirigerò a Belgrado, poi a Bucarest e a Mosca da dove inizierò a raccontare un lungo tratto della Transiberiana arrivando fino a Irkutsk. Da lì, poi, scenderò in Mongolia, a Pechino e a Tianjin sul Mar Giallo, per proseguire per Shanghai, Osaka, Hong Kong e ancora il Vietnam, la Cambogia, la Tailandia, la Birmania, l’India, il Nepal, il Tibet e su fino all’Iran, la Turchia, la Grecia e l’Albania. E in ogni posto conoscerò persone, le loro tradizioni, i problemi che li affliggono e li trasferirò nei miei pensieri, sui miei fogli e nella memoria della macchina fotografica. Sarà un viaggio-progetto, come testimonia il titolo che ho scelto, dentro le altre culture e all’umanità capace di sopravvive nella sofferenza; quella umanità che spesso non riusciamo a cogliere perché troppo presi dal ritmo frenetico delle nostre vite».

Il progetto, originalissimo e difficile, di un 23enne che ha trovato il sostegno di un uomo molto più grande di lui, ma col dinamismo intellettuale di un ragazzo: l’imprenditore Alessandro Rupoli, che a 92 anni presiede ancora il cda della Schnell (l’azienda con sede a Montemaggiore, leader mondiale, col 25% della produzione planetaria, nella realizzazione di macchine per il ferro da cemento armato) e che venuto a conoscenza delle intenzioni di Canapini gli ha offerto subito il suo aiuto.

«Visto che la nostra società possiede filiali e dealer in molte aree in cui si dirigerà Matthias – evidenzia proprio il signor Alessandro – gli offriremo un supporto logistico in 13 diversi paesi, tra cui la Romania, la Cina, il Giappone, l’India e la Turchia. Sono davvero affascinato da questo giovane che ha tanto coraggio e interessi sociali di alto livello. La nostra è un’adesione morale ed emotiva a questa sfida avventurosa che ha come finalità quella di dare valore alle persone». 



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