Canesin: «Perfetti? Carancini non lo teme. Non è mai entrato in consiglio comunale»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Macerata, 26 ottobre 2014 – «PERFETTI? Carancini non può temere nessuno, anche perché non vedo grandi rapporti tra il modo di fare di Romano e quello di questo ragazzo che non è mai entrato in consiglio comunale». Parola di Alferio Canesin, assessore comunale e fedelissimo del sindaco Romano Carancini. Per le primarie del centrosinistra mancano ancora tre mesi, ma se queste sono le premesse non ci sarà da annoiarsi.

Assessore, al direttivo del Pd lei ha sostenuto la necessità di confermare Carancini…

«Politicamente parlando, a meno che il sindaco uscente non abbia rubato o fatto errori eclatanti, penso che non abbia senso fare le primarie, perché è logico lavorare tutti insieme per confermare il sindaco uscente. Durante l’ultima verifica è venuta fuori questa esigenza e Carancini, con un atto di generosità, si è detto disponibile. Questo nonostante l’ultima verifica fosse improntata sui 14 punti e quasi tutti sono stati centrati. È stato raggiunto anche l’obiettivo delle piscine e il merito è di Romano Carancini e della sua caparbietà. Se qualcosa manca è perché la crisi economica ha creato qualche freno all’azione amministrativa. Ho lavorato cinque anni con un grande sindaco».

Perché la maggioranza del Pd la pensa diversamente?

«Quale maggioranza? Pensate che i renziani siano la maggioranza del Pd? Ci sono un mare di vecchi tra i renziani maceratesi». I renziani sono i difensori dei vecchi interessi? «Vedete voi chi fa parte dei renziani. A qualcuno non piace che Carancini abbia mantenuto le promesse e che abbia fatto partire una nuova storia».

I renziani hanno scelto Perfetti come sfidante di Carancini…

«Al direttivo non hanno detto niente. È chiaro che una competizione elettorale ha i suoi problemi, ma chi ha lavorato bene per cinque anni non può avere paura di nessuno. Mi ha sorpreso l’atteggiamento di questo ragazzo che non ha fatto altro che attaccare Carancini. Il caso più eclatante è quello del centro storico, un’operazione ormai giudicata più che valida da tutti».

Quindi non temete Perfetti?

«Carancini ha la città dalla sua parte. Farà le primarie in mezzo alla città, sempre a testa alta, dicendo le cose in modo trasparente come ha fatto finora».

Teme anche lei che alla fine le primarie possano saltare?

«Non esiste. Ormai è deciso, non può arrivare qualcuno che dice che non si faranno. L’unica condizione perché saltino è che il candidato sindaco sia Carancini».

Sta lavorando a una lista civica?

«Per adesso è solo fantasia, non posso confermarlo: vi sfido a trovare qualcuno che ho contattato per fare una lista civica. Questo non significa che da qui in avanti non possa lavorare a una lista di appoggio a Carancini».

Lattanzi e l’Udc chiedono discontinuità. Che coalizione ci sarà se Carancini dovesse vincere le primarie?

«Lattanzi è un personaggio che, dopo aver fatto l’assessore per dieci anni, non ha capito che stava per cominciare una nuova storia. Ha attaccato il sindaco dal primo giorno: è libero di andare da un’altra parte, faccia quello che vuole. Peraltro è dei Comunisti italiani, uno dei partiti che dicono non esiste più. È vero però che i partiti che appoggiavano la coalizione si sono sfaldati: sia Carancini che il partito devono lavorare per una nuova coalizione». 



Precedente Schianto in autostrada Traffico a rilento sull'A14 Successivo Il Pd striglia la polizia municipale«Poche pattuglie al lavoro in centro»