Caos al Salesi, due ore per pagare un ticket

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ancona, 12 novembre 2014 – E’ caos al Salesi per pagare il ticket e per le visite. Ore di attesa ieri mattina, fino a settanta persone in coda, malesseri e malumori. Un problema che torna e che continua a presentarsi con una cadenza ormai preoccupante. Non passa giorno che l’atrio del vecchio ‘ospedaletto’ non sia invaso da frotte di persone e visitatori non solo per esami, per partorire o per esami vari.

C’è anche la questione del pagamento dei ticket e la disposizione delle casse, ormai obsoleta nell’attuale plesso pediatrico, fa sì che il salone principale venga letteralmente invaso. Lunedì la situazione era insostenibile e in redazione sono giunte le segnalazioni di chi quell’attesa infinita l’ha dovuta affrontare senza che potesse fare altrimenti: «Mi sono messa in coda esattamente alle 11,51 – spiega con dovizia di particolari e cno estrema decisione una signora che preferisce mantenere l’anonimato – per pagare il ticket su una prestazione medica. Sono riuscita ad arrivare alla cassa e a pagare la prestazione soltanto alle 14,10, quasi due ore e mezza dopo. Da quanto ho appreso sul posto, c’è pure a chi è andata peggio. Per pagare il ticket, infatti, erano attivi soltanto due sportelli e le persone in attesa si aggiravano attorno alla cinquantina. Ad un certo punto, in tarda mattinata, attorno alle 13, gli sportelli sono diventati uno soltanto, sembra che gli addetti siano andati in pausa pranzo. A quel punto la coda è ovviamente aumentata e, abbiamo contato io assieme ad altre malcapitate in coda, ha raggiunto quota 70. Ciò che ha fatto arrabbiare me e le altre persone è che, in contemporanea, al Cup erano attivi due sportelli ma nessuno in attesa. Quei dipendenti del servizio di prenotazione stavano alla loro postazione senza fare nulla. Quando abbiamo chiesto loro perché non aprissero i loro sportelli per smaltire la nostra coda ci hanno risposto ‘non siamo capaci’. La maggior parte della gente in coda aveva con sé dei bimbi molto piccoli che col passare del tempo si sono spazientiti, costretti a passare il pranzo nell’atrio dell’ospedale. Chi dovrebbe far rispettare i diritti dei bambini?». Domanda assolutamente legittima. Ecco perché lo spostamento del Salesi a Torrette potrebbe dare delle risposte concrete anche a questo problema.



 

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