Caos Cosmari, fuoco amico contro Sparvoli. «Basta, mi dimetto»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 24 dicembre 2014 – Daniele Sparvoli lascia la presidenza del Cosmari a pochi giorni dall’assemblea dei soci di sabato, in cui si cocnretizzerà la trasformazione del consorzio in srl e sarà eletto il nuovo cda, da cui scaturirà il presidente. Sparvoli ha comunicato la sua decisione ieri notte, intorno alle 2, dopo la riunione dei sindaci del Pd.

«Sarebbe troppo imbarazzante – scrive Sparvoli nella lettera di dimissioni – presiedere una assise assembleare che corre il rischio di essere densa di ipocrisie nei miei confronti e nel corso della quale dovrei assistere al personale “abbattimento” generato dal cosiddetto “fuoco amico” o da chi gestisce il potere locale da un quarantennio».

Il fuoco amico, dunque, quello del Pd, di fronte al quale Sparvoli ha preferito sbattere la porta e andarsene, piuttosto che rimanere fino all’assemblea di sabato. «In questi giorni – aggiunge – sono stati numerosi gli attestati di stima che ho ricevuto da parte di molti sindaci di ogni estrazione politica per il lavoro svolto al Cosmari nell’ultimo triennio in qualità di facente funzioni prima e di presidente poi».

Alcuni di loro mi hanno chiesto di accettare di proseguire per un secondo triennio alla luce degli obiettivi raggiunti nel corso del mandato affidatomi, obiettivi che hanno trovato la massima espressione nella equilibrata gestione della chiusura dell’inceneritore, nell’acquisizione della Smea dal Comune di Macerata, nell’avvio della nuova discarica ponendo fine alla atavica emergenza rifiuti e da ultimo nell’imminente trasformazione societaria, attività svolta hanno ricordato, a titolo volontaristico e gratuito. La personale soddisfazione è annullata dal fatto che taluni, di peso societario non trascurabile ed afferenti alla medesima componente politica che mi ha visto delegato alla assembla costituente di Milano del 2007, concordi anche loro nel proferire apprezzamento, hanno però ritenuto che la mia presidenza dovesse concludersi alla prossima assemblea dei soci del 27 dicembre».

Chiedo scusa, non è nel mio temperamento, ma in virtù di quanto sopra ho maturato l’amara decisione di chiudere anticipatamente la mia esperienza di presidente, rassegnando le dimissioni, consapevole di non arrecare danno alcuno e di lasciare ad una abile e collaudata guida un Cosmari dalle caratteristiche solide, privo di criticità degne di rilievo e dal futuro industriale nitido e fecondo. Ringrazio in primis le maestranze ed i componenti del cda che sin dal primo momento hanno ricambiato il mio affetto nei loro confronti e tutti coloro che mi hanno sostenuto ed aiutato nel corso di questi anni. E’ stata una esperienza esaltante, della quale conserverò un ricordo bellissimo».



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