Capriolo divorato, torna l’incubo lupi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Ascoli, 22 gennaio 2016 – A distanza di poco più di un mese dal cliccatissimo video di Roberto Vagnoni, Palmiano torna a proporsi come ‘tana dei lupi del Piceno’. Da sempre gli abitanti del piccolo comune montano sono abituati a fare i conti con gli animali del bosco che, occasionalmente, si avvicinano alle case: cinghiali, volpi e, appunto, anche lupi. Negli ultimi mesi, però, questi si sono mostrati sempre più sfrontati e meno timorosi di entrare nelle zone abitate.

E’ di ieri mattina la scoperta, da parte di un residente, della carcassa di un capriolo, assaltato probabilmente da più di un lupo e lasciato, dilaniato, sull’asfalto della strada che collega Palmiano a Venarotta: «Stavo andando al lavoro – racconta Mirko Albanesi –. Ho trovato il povero capriolo a terra completamente sbranato. Ipotizzo che ad agire sia stato più di un lupo. C’era sangue anche sulla neve al lato della strada. Probabilmente la vittima era stata già ferita prima e quando con gli zoccoli ha toccato l’asfalto è scivolata, finendo in pasto ai lupi. Non è la prima volta che mi imbatto in resti di animali attaccati dai lupi, ma un capriolo intero, anche se quasi dimezzato, non mi era mai successo di vederlo. So di molti residenti che si sono trovati a tu per tu con i lupi ma paura non ne ho: non ho mai sentito di attacchi alle persone».

Queste le parole, invece, di Roberto Vagnoni, collaboratore della pro loco di Palmiano e autore del video che sta spopolando da qualche settimana sul suo canale Youtube, in cui un branco di lupi attraversa la strada davanti casa sua: «Qui non è insolito avere a che fare con gli animali che scendono dalla montagna. Sul mio canale Youtube potete infatti vedere anche altre scene ‘inedite’ di volpi, fagiani e altri animali. Ma in effetti da qualche tempo i lupi non hanno più nessun imbarazzo ad avvicinarsi alle case e questo un po’ mi preoccupa. La scorsa estate con mia moglie e mia suocera mi sono imbattuto in un esemplare che per fortuna è rimasto a distanza e poi si è allontanato dopo averci fissato per un po’. Dopo gli ultimi episodi sto pensando di dotarmi di uno spray urticante, come fanno in Canada per gli orsi. Non dico per la quotidianetà, ma di certo per i momenti in cui vado a fare una passeggiata qui intorno. Non si sa mai».

Anche Giacomo Tacconi, residente a Vallorano, si dice preoccupato: «Sono uno sportivo e mi capita di allenarmi correndo sulle strade della zona. Continuo a farlo nonostante sappia di queste presenze, ma un po’ di preoccupazione non la nego».

 

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