Carabinieri aggrediti con il cacciavite, caccia aperta a uno dei responsabili

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

San Benedetto (Ascoli), 17 gennaio 2015 – Due carabinieri di quartiere sono stati aggrediti da due giovani stranieri in via Aspromonte, a San Benedetto. E’ accaduto intorno alle ore 18 di ieri. Uno è stato fermato l’altro è riuscito a divincolarsi ed a fuggire ed è ricercato dalle forze dell’ordine. Cos’è accaduto con precisione non è ancora certo, poiché il comando dell’arma dei carabinieri non ha reso noto alcun particolare. Procediamo, quindi, con i racconti fatti dagli abitanti della zona. I carabinieri di quartiere hanno individuato i due stranieri che si aggiravano con fare sospetto lungo le strade del centro storico, così hanno deciso di controllarli.

Alla richiesta dei documenti uno dei giovani avrebbe tirato fuori dal giaccone un grosso cacciavite brandendo il quale si sarebbe avventato sui militari dell’arma. In un attimo si è accesa una violenta colluttazione. Uno dei due sospetti è stato bloccato e si trova in stato di fermo, mentre l’altro è riuscito a far perdere le sue tracce. In pochi minuti sono arrivate altre pattuglie dei carabinieri della compagnia di San Benedetto e delle stazioni limitrofe. I due carabinieri sono stati accompagnati al Pronto Soccorso dell’ospedale di San Benedetto. Uno è rimasto leggermente contuso e l’altro ha riportato diverse ferire agli arti, a un ginocchio e varie contusioni.

Difficile dire quali fossero le intenzioni dei due cittadini stranieri. Quello fermato dovrà spiegare cosa ci facevano con un grosso cacciavite addosso. Con la serie di furti che proprio fra le 18 e le 20 vengono messi a segno in centro e nelle zone periferiche, da bande di ladri che stanno saccheggiando decine di appartamenti al mese, le forze dell’ordine tengono la guardia alta e predispongono servizi mirati per prevenire imprese criminose predatorie. Eventi come questi, compreso quanto accaduto nel tardo pomeriggio di lunedì 5 gennaio in zona Agraria, testimoniano che la tensione è molto alta.

La realtà dice che nel giro di 12 giorni quattro carabinieri sono rimasti contusi inseguendo i ladri e questo non è un buon segnale. Vanno evidenziati la dedizione e l’impegno da parte dei militari dell’arma, ma in certe fasce orarie in città dovrebbero girare più pattuglie per scoraggiare i malviventi e per garantire la sicurezza dei cittadini e degli stessi operatori. Se poi spuntano abitanti locali, che addirittura cercano di difenderli e si scagliano contro le forze dell’ordine, questa è un’altra storia che va verificata e studiata. In via Aspromonte, infatti, c’è stata una donna che, stando ai testimoni, ha cercato di difendere i giovani, dicendo di lasciarli stare perché non avevano fatto niente. Talvolta le bande di ladri arrivano da fuori, colpiscono e scompaiono. Altre volte, invece, sono stranieri che abitano nei nostri centri, come il ragazzo albanese arrestato la sera del 5 gennaio dopo la sparatoria, l’incidente e la colluttazione con i carabinieri. Un ventenne albanese che è cresciuto a Martinsicuro con i familiari e che ha studiato, fino a due anni fa, in un noto Istituto di San Benedetto.

 



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