Carancini: «Alle primarie a testa alta. Per noi parlano i fatti»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 6 febbraio – «Le voci che stasera mi volevano da solo sono state smentite, perché qui vedo la città». Parole del sindaco Romano Carancini, che ieri sera ha riunito il comitato elettorale all’hotel Claudiani, in un appuntamento al quale hanno partecipato in tanti, volti noti e meno noti.

E proprio le presenze hanno il loro peso, per capire come si muovono le anime del Pd e del centrosinistra in vista del duello con Mandrelli alle primarie. Il sindaco aveva chiamato a raccolta gli assessori, e al suo fianco c’erano Alferio Canesin, Narciso Ricotta, Luciano Pantanetti, Stefania Monteverde e Ubaldo Urbani.

Assente rispetto alle previsioni, invece, Enzo Valentini.

E poi i consiglieri comunali Marco Menchi, Marco Morresi, Romeo Renis Maurizio Romoli e Pierpaolo Tartabini (Sel). In platea anche Giuliano Centioni, presidente dell’Ircr, Lorenzo Marconi, presidente dell’Anpi ed ex vicesindaco con Meschini, la docente universitaria Barbara Pojaghi, la scrittrice Lucia Tancredi, il rettore di Unicam Flavio Corradini e Giuseppe Spernanzoni della Meridiana. E a metà serata sono arrivati anche Teresa Lambertucci, segretario provinciale del Pd, e il consigliere comunale Daniele Staffolani.

Carancini ha parlato di passato e futuro, di bilanci e progetti: «Siamo riusciti ad attuare gran parte del del programma – ha detto –. E questo ci consente di presentarci a testa alta. Sappiamo di non aver fatto il palazzetto dello sport, ma abbiamo preferito raggiungere altri obiettivi come mettere in sicurezza le scuole».

«Quanto alle piscine, oggi ci sono tutti gli elementi formali in base ai quali possiamo credere che a breve si possano consegnare le aree». E poi un accenno sul programma: «Punteremo sulla qualità del decoro urbano – ha spiegato – , sui giovani, investendo 500mila euro in 5 anni nelle start-up, e per quanto riguarda i rifiuti, il traguardo è la tariffazione puntuale, in modo tale che si paghi per quanto si produce».

Ad aprire la serata erano stati Romeo Renis e Caterina Rogante (direttivo Pd): «Ci siamo chiesti quali sono i parametri di riferimento per sostenere se un sindaco ha fatto bene – hanno detto – se ha le carte in regola per ripresentarsi al governo della nostra Macerata».

«Riteniamo che i parametri di riferimento devono essere le risposte che si sono date: è stato vicino ai più deboli, ha investito il 53% delle poltiche sociali su famiglie, asili nido, mense delle scuole, borse lavoro, anziani, portatori di handicap. Altri parametri che ci consentono di essere orgoliosi sono che ha diminuito i costi della politica, ha tagliato lo stipendio del sindaco, degli assessori, ha ridotto il numero dei dirigenti comunali, lascia i conti in ordine, ha messo in sicurezza le scuole, ha puntato sulla cultura e sull’armonia della città. Aver scontentato qualche politico per noi non è un parametro di riferimento».



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