Carima, Del Balzo Ruiti: «Fondazione sempre più protagonista»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 11 maggio 2015 – «Il mio mandato inizierà col dare attuazione alla politica avviata dal consiglio d’amministrazione uscente e dall’organo di indirizzo, i quali hanno delineato una strategia di azione più ampia dell’ente, che si esplicherà attraverso modalità di intervento alternative al tradizionale sostegno in denaro e forme di collaborazione con gli attori del territorio finalizzate alla promozione di iniziative concordate e coordinate di utilità sociale». Si è presentata così, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, Rosaria Del Balzo Ruiti, nuovo presidente della Fondazione Carima. La fondazione – riporta una nota – nel prossimo futuro si svestirà della sua funzione di mera erogatrice di fondi, per diventare invece un catalizzatore di risorse, solo in minima parte finanziarie, un punto di riferimento per la collettività locale, in grado anche di sopperire al vuoto lasciato da altre istituzioni, come ad esempio la Provincia in fase di abolizione.

Maceratese, laureata in Giurisprudenza, Del Balzo Ruiti è uno dei volti più noti del mondo del volontariato locale grazie alla carica di presidente del comitato locale di Macerata della Croce Rossa, che ricopre dal 2002, e ad altre esperienze maturate in seno a diverse associazioni volontaristiche del territorio. La presidente ha sottolineato che la sua nomina è un segnale di forte cambiamento, di cui si sono fatti promotori in piena autonomia i precedenti amministratori, dimostrando grande sensibilità, maturità e lungimiranza. «Oggi – è stato detto – la fondazione è giunta ad un punto di arrivo che è al tempo stesso una ripartenza. Da un lato, infatti, si completa il processo di rinnovamento già in atto da alcuni anni, che si è tradotto nel concreto in una crescente attenzione all’ambito socio-sanitario e alle categorie sociali deboli e in una rappresentanza maggiore della società civile in seno agli organi volitivi dell’ente. Dall’altro, la fondazione si trova a ridefinire il proprio ruolo in relazione sia alle minori disponibilità sia ad un contesto socio-economico mutato rispetto al passato con problematiche di acuta difficoltà. Insomma, la Fondazione svilupperà sempre di più il ruolo di coordinamento in parte già svolto fino ad ora e riprenderà temi importanti, come l’organizzazione diretta di progetti, tra cui quello che è il vero e proprio sogno della Presidente: la realizzazione della residenza protetta attualmente sospesa.



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