Carnevale e polemiche: il carrista dimentica i problemi dell’aeroporto e scoppia la protesta

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fano, 3 febbraio 2015 – “Avanti Pacassoni con i carri” e le polemiche. A Fano non è Carnevale se al termine della prima sfilata non si leva almeno una voce contro. Quest’anno il malumore decolla dalla pista dell’aeroporto. «Sono davvero molto amareggiato, perché in questa città ci si dimentica sempre di noi». Dopo aver visto il gigante di cartapesta intitolato “Le battaglie del Metauro” (VIDEO) si sfoga così Lucio Gabrielli, istruttore di volo della Eagles Aviation Academy, l’accademia con sede a Fano che forma piloti professionali di linea. A Gabrielli tutto sommato il carro ideato da Francesco Simoncini e disegnato da Paolo Furlani è piaciuto, ma si è sentito penalizzato. Per l’istruttore di volo, quell’enorme scultura meccanizzata che tra le tante “battaglie cittadine” si dimentica proprio dell’aeroporto, tasta il polso del disinteresse per una struttura comunale che dà lustro a Fano in Italia e nel mondo con le numerose iniziative professionali e sportive che mette in campo: i mondiali di paracadutismo e la formazione dei piloti commerciali per dirne due.

«Ho visto un carro con tutte le moderne battaglie fanesi: c’era la battaglia per le scogliere, quella per i fanghi del porto, la battaglia per l’ospedale, Marotta unita e persino quella per il casello di Fano Nord…. C’erano tutte le battaglie tranne una: quella dell’aeroporto, che tutti dimenticano sempre. A questo punto mi domando se volutamente o involontariamente». Era il carro più atteso, quello dedicato alla Romanità fanese. Doveva legare il brand del Carnevale di Fano alla nuova idea del Turismo estivo a Fano, legata ai siti archeologici ed anche alla Fano dei Cesari. «Questa cosa mi ha fatto pensare che quando si parla di turismo nessuno si renda conto che l’aeroporto è una risorsa da sfruttare tantissimo» conclude Gabrielli. «NEL 2222° anno dalla Battaglia del Metauro – dice Simoncini – ho voluto rendere omaggio alla romanità di Fano, rappresentando le “battaglie” che quotidianamente troviamo sui giornali, i problemi più scottanti della città. Avrei potuto mettere anche il Lisippo, il nuovo parco, l’interquartieri, la complanare… L’aeroporto era tra quelle, ma non avevamo lo spazio per mettere tutto».

 

 



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