Caro Picchio, ora risorgi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 21 dicembre 2014 – Venerdì sera l’appuntamento campanilistico-sportivo più atteso dalla città, cioè il derby di calcio tra Ancona e Ascoli, si è chiuso con la disfatta della squadra bianconera e il trionfo di quella dorica. Come un bimbo agli esordi con la sua bici nuova, la squadra di Bellini è caduta per la prima volta in modo serio e si è sbucciata un ginocchio proprio davanti al compagno di giochi più antipatico che non aspettava altro e ora se la ride.

Il dolore raddoppia, forse triplica. È l’ultima situazione che capitan Berrettoni e compagni avrebbero voluto vivere ma ormai ci sono dentro e non è colpa di nessuno se non della loro prestazione. Dunque, che si fa? Motivi per abbattersi ce ne sono a iosa. Proprio adesso, invece, deve emergere lo spirito guerriero. Perché, fino al momento della caduta, quel bimbo con la bici aveva dato due giri a tutti gli altri, incluso il cugino che ora se la ride. Petrone può giustificare i suoi, come ha fatto a caldo al Del Conero, parlando di passaggi sbagliati e altri tecnicismi, o prendere consapevolezza della realtà, cioè che i suoi hanno giocato da ‘nobildonne vamp’ (pagandolo caro) e trasformare questo dolore in fuoco propulsore per tornare più forte di prima. Come nella vita.



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