Caro scuolabus, congelati gli aumenti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Sant’Elpidio a Mare, 4 settembre 2014 – È bastato un confronto tra sindaco e genitori per far tornare la Giunta sui suoi passi e congelare per un anno la delibera con cui erano state previste nuove tariffe per gli scuolabus. Dietrofront. Si torna alle vecchie tariffe, prevedendo comunque un’aliquota più bassa per le fasce deboli. «Alla luce della difficile situazione economica che stiamo vivendo — la retromarcia del sindaco Terrenzi — e visto che le famiglie quest’anno subiranno anche il caro libri, abbiamo deciso di tornare alle tariffe previste l’anno scorso per il trasporto scuolabus e di congelare la delibera emessa a giugno, rinviandola al prossimo anno. Ciò vuol dire che la tariffa da versare rimane invariata. Per andare incontro alle fasce deboli abbiamo addirittura deciso di ridurre a 115 euro la tariffa per chi, presentando il suo modello Isee, avesse un reddito inferiore a 7.500 euro».

Con le tariffe dell’anno scorso è chiaro che il Comune avrà minori entrate, oltre ai tagli nei trasferimenti dallo Stato. «Si tratta di uno sforzo che abbiamo ritenuto di dover fare—aggiunge Terrenzi— e si aggiunge all’applicazione della Tasi ad un’aliquota al di sotto del 2 per mille, quando invece avremmo potuto applicarla più alta (fino ad arrivare al 3,3 per mille). Abbiamo anche deciso di scorporare sul fronte della Tari la quota di rifiuti prodotta dall’ente pubblico per non farla gravare sui cittadini: questo comporterà per i contribuenti una diminuzione della tassa da pagare.

La nostra Amministrazione comunale da sempre si contraddistingue per essere attenta alle esigenze della città e credo che una decisione di questo tipo ne sia l’ennesima prova». Visto che l’avvio dell’anno scolastico è alle porte, i tempi sono molto stretti: le iscrizioni dovranno pervenire entro sabato e la prima rata andrà versata entro mercoledì. Ovviamente chi avesse già pagato la quota sarà rimborsato qualora, sulla base delle attuali tariffe, dovesse pagare meno. «Privatizzare il servizio?—conclude il sindaco— Ne abbiamo discusso già l’anno scorso, ma a conti fatti ci sarebbero voluti almeno 200mila euro in più, per cui abbiamo ritenuto di dover escludere subito tale possibilità».



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