Case popolari, appartamenti vuoti e liste d’attesa sempre più lunghe

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Fermo, 7 novembre 2014 -Un intervento complicato, che ha avuto anche qualche battuta d’arresto, quello che l’Erap sta conducendo in via Migliorati, per la realizzazione di otto appartamenti di edilizia residenziale pubblica. Per un paio di giorni, i lavori si sono interrotti per valutare i danni che sono stati riportati a una casa confinante con quella interessata dal rifacimento. I residenti hanno temuto il peggio e hanno confermato le loro perplessità, vista la complessità e la delicatezza della zona. Tante case, tutte molto vicine, dentro un vicolo, quasi tutte le abitazioni sono molto vecchie e abitate da persone pure loro piuttosto anziane.

Problematiche di cui hanno chiesto di tenere conto con una lettera nella quale i residenti di via Migliorati hanno provato a dire che non si può pensare a una nuova palazzina dentro un intreccio di vicoli con già diverse problematiche a carico. E, del resto, di appartamenti vuoti da destinare a chi ha bisogno di casa ce ne sono diversi, anche in centro storico. Un residente di via Perpenti segnala le condizioni della palazzina nella quale ci sono alcuni appartamenti destinati a edilizia residenziale pubblica. Ci sono calcinacci nel cortile interno e alcuni appartamenti in pessime condizioni, si sollecita da tanto interventi da parte dell’Erap, ma non si vede mai nessuno da queste parti. E poi c’è la lentezza nelle pratiche di assegnazione, di nuovi bandi in Comune non c’è traccia, intanto si allunga la lista di attesa di chi chiede casa e ha bisogno urgente di un tetto.

Da mesi raccontiamo la storia di un uomo, separato, coperto per qualche mese dagli ammortizzatori sociali, oggi senza reddito, costretto a dividere una stanza con la madre, in attesa eterna di una casa popolare. Eppure, i residenti di via Perpenti fanno sapere che c’è un appartamento al piano terra della palazzina che è vuoto da diversi mesi, l’affittuario è deceduto da tempo e la casa non è ancora stata riassegnata, un’attesa eterna di qualcosa che deve accadere, mentre si fanno nuovi appartamenti per rispondere alla fame di casa che c’è.



 

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