Caso Grizzly, cosi i ragazzi hanno gabbato tutti i politici

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fano (Pesaro e Urbino), 27 settembre 2015 – Ancora non si placano i botta e risposta tra le forze politiche dopo il blitz dei carabinieri nello stabile di via della Colonna occupato abusivamente. Si dice tutto e il contrario di tutto. Sul caso Grizzly però ci sono due punti fermi che alla politica fa comodo non dire chiaramente. Primo: i ragazzi non hanno scelto a caso la data del 1° maggio 2014 per ufficializzare l’occupazione di spazi presi in gestione già da mesi. Per legge, infatti, finché li frequentavano senza mettere i lucchetti non facevano nulla di penalmente rilevante. Rivendicando poi l’occupazione a ridosso delle elezioni i Grizzly sapevano che a nessuna forza politica sarebbe convenuto forzare la mano sulla questione per non perdere il rispettivo elettorato. Secondo: la titolarità di quegli spazi è ancora del Demanio, per cui se questa giunta rivendica la sua impossibilità di intervento, questo deve valere pure per la precedente.

“Non è questo il caso in cui la Giunta comunale può essere chiamata in causa – ha detto Seri in questi giorni -. Se non vi sono stati fino ad oggi controlli e verifiche, immaginiamo sia perché chi ha la titolarità per farli ha ritenuto non fossero necessari”. Ma se è vero che a far sgombrare lo stabile avrebbe potuto pensarci solo lo Stato, è altrettanto vero che dal punto di vista della polizia amministrativa sulle attività svolte dal Grizzly… la titolarità era del Comune. Oggi come ieri, dal momento che “il consiglio, comunale in scadenza dura in carica sino all’elezione del nuovo – recita la Legge -, limitandosi in tale periodo ad adottare gli atti urgenti ed improrogabili. Tali sono i casi in cui l’inattività comporti un danno per l’ente o si configuri come un inadempimento di fronte a obblighi derivanti da leggi, provvedimenti amministrativi o comunque collegati a vincoli contrattuali”. “C’è stata l’immediata segnalazione alle autorità e al demanio, in virtù dell’articolo 357 codice penale – è la giustificazione dell’ex sindaco Aguzzi – Ma allora i ragazzi non svolgevano nessun tipo di attività che prevedesse il nostro intervento, tipo i mercatini”.

Non è piaciuto ieri ai consiglieri di minoranza lo sberleffo di Sinistra Unita che li accusava “di fare interrogazioni comunali con il copiaincolla”. La replica è stata piccatissima: “siamo arrivati alla disinformazione di regime. Si guarda la pagliuzza nell’occhio ma la trave? Mentre c’è una situazione di illegalità, l’assessore Mascarin, visita a più riprese il centro Grizzly, incontra gli occupanti nella sede Istituzionale del Comune, promette in assemblea pubblica e sui media locali di sanare l’occupazione abusiva”. Ha già chiarito le sue posizioni Mascarin e spera di non doverlo fare più: “Insistere, oltre il ragionevole, con contestazioni lontane dalla realtà inizia a turbarmi. Il centro destra con questa polemica dimostra di non saper distinguere tra il ruolo del pubblico ministero (al quale spetta perseguire i reati) e quello dell’assessore alla legalità. Mi auguro che ci sia in futuro meno superficialità nell’affrontare questioni così delicate”.

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