Caso Teramo, giovedì in aula per l’appello. In serata o venerdì la sentenza

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 25 agosto 2015 – Secondo appuntamento all’NH Hotel Vittorio Veneto Roma giovedì e venerdì per il processo d’appello. La Corte Federale si riunirà a sezioni unite per valutare i ricorsi che sono stati presentati entro ieri. Ricorsi che conterranno elementi nuovi rispetto a quelli già valutati nel processo di primo grado e con cui le squadre e i protagonisti delle inchieste insoddisfatti dei verdetti proveranno a ribaltare il risultato finale.

L’attenzione dell’Ascoli, dei suoi legai Grassani e Celani e di tutti i tifosi sarà incentrata sulla requisitoria dell’avvocato Chiacchio che porterà con se nuovi elementi per scagionare il presidente del Teramo, Luciano Campitelli, e magari provare a mantenere la serie B o al massimo puntare ad una permanenza in Lega Pro con penalizzazione. L’obiettivo dichiarato comunque è evitare la serie D.

Per far questo il Teramo tenterà di portare al processo d’appello un testimone nuovo: il dirigente Gianluca Scacchioli che già nel processo di primo grado era però stato ritenuto non così determinante tanto che a lui furono preferiti due altri testimoni. Scacchioli tenterà l’impossibile testimoniando di aver visto il presidente Campitelli nell’albergo di Arenzano (dove era in ritiro il Teramo alla vigilia della partita con il Savona) fra le 12,30 e 12,45 avendogli chiesto la carta di credito per pagare il conto dell’hotel. Una mossa a rischio perché se di carta di credito si tratta occorre poi la firma del titolare e spesso anche il documento di identità e difficilmente un hotel accetta una firma che non sia quella originale. Se invece Scacchioli dirà di aver preso da Campitelli il bancomat (Pos), dovrà essere credibile nel raccontare che l’ha avuto proprio da lui in quel lasso di tempo e che quindi il patron non ha lasciato l’albergo dove era in ritiro la sua squadra (trovando dunque un alibi per l’incontro con i dirigenti del Savona di cui è accusato). «Il ricorso contesta punto per punto le pochissime contestazioni tracciate dal Tribunale federale – commenta il legale del Teramo Eduardo Chiacchio – e contesta fortemente una sentenza le cui motivazioni sono apparse fragili e lacunose». Il processo d’appello si aprirà giovedì alle 14 con il Catania per proseguire poi con Savona-Teramo. La sentenzaè attesa già per giovedì sera, massimo venerdì.

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