Causò l’incendio a Torrette, muore a 35 anni dopo 23 giorni di agonia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
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Treia (Macerata), 7 settembre 2014 – Non ce l’ha fatta Guido Petrocchi, il 35enne di Treia rimasto gravemente ferito il 14 agosto dopo che lui stesso aveva dato fuoco al letto dell’ospedale di Torrette, dove era ricoverato da alcuni giorni per un problema cardiaco. Era rimasto seriamente ustionato e per questo fu trasferito all’ospedale di Parma. Dove ieri mattino il suo cuore ha cessato di battere.

Finisce dunque nella maniera più tragica la vicenda del giovane, iniziata con quel raptus al reparto cardiologico dell’ospedale regionale. Tutto accadde in pochi attimi: probabilmente dopo aver avuto una discussione con un’infermiera, il 38enne aveva utilizzato un accendino per incendiare il suo letto. Furono attimi di terrore in corsia, e solo per il pronto intervento di un infermiere, Andrea Recchi, furono evitate conseguenze peggiori. Fu lui, infatti, ad accorrere per primo, a prendere un estintore e a fare in modo che le fiamme non si propagassero ulteriormente.

Ma il suo gesto coraggioso non mise in salvo Petrocchi, che per 23 giorni giorni ha lottato tra la vita e la morte. Conosciuto a Treia, lavorava accanto al padre nell’azienda familiare di movimento terra. Non è ancora stata fissata la data del funerale.



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