C’è Ascoli-Perugia: è già un momento clou per Mangia

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli Piceno, 15 novembre 2015 - Sempre meglio non mischiare il sacro col profano, ma l’esempio è calzante e vale la pena correre il rischio: persino nella Via Crucis, percorso di sofferenza per eccellenza, la sesta stazione prevede un istante di sollievo per Gesù, con la ‘pia donna’ che gli asciuga il volto. Ecco, allo stesso modo, dopo cinque ceffoni consecutivi l’Ascoli spera che sia giunta la volta buona per respirare un po’ e iniziare il percorso di uscita dal calvario in cui si è cacciato da un mese a questa parte. L’avversario di turno (fischio d’inizio alle 15) non è il più abbordabile: al Del Duca, in quello che ormai da anni è un ‘quasi derby’, il Perugia di Bisoli arriverà lanciatissimo.

Ben 7 i punti realizzati dagli umbri nelle ultime tre partite, frutto di due vittorie (una nell’attesa sfida di Terni) e un pareggio. Non solo: il Perugia vanta la miglior difesa del campionato con soli 6 gol incassati, dato da record nei tornei professionistici europei. Se a questo aggiungiamo la qualità delle prove offerte dall’Ascoli nelle ultime partite, al di là dei zero punti ottenuti, ai tifosi del Picchio non resta altro da fare che (sempre per restare in tema liturgico) mettersi a pregare. Sette giorni fa Antonini e soci, a Vicenza, sono stati surclassati dai biancorossi, nemmeno avessero di fronte la Lanerossi vice campione d’Italia.

Ma le serie, anche quelle negative, sono fatte per essere interrotte. Il mini ritiro all’hotel Casale, iniziato mercoledì e finito venerdì sera, dovrebbe aver cementato da un parte il gruppo e dall’altro il legame tra giocatori e tecnico. Mancheranno cinque elementi di cui uno, Giorgi, di primo piano: non saranno della partita nemmeno Altobelli, Carpani, Pecorini e Jankto. Il resto della truppa però sta bene e Mangia ha a disposizione pedine sufficienti a schierare una formazione più che decente. Il tecnico lombardo-salentino, dopo aver valutato meglio il materiale umano a sua disposizione, sembra orientato verso un 4-4-2 inedito. La necessità di cambiare c’era e il coraggio per farlo sembra non mancare all’allenatore. Ora resta da vedere se queste variazioni sono quelle giuste e, ancor di più, se i giocatori dimostreranno davvero di «essere uomini», come promesso ai tifosi in settimana.

Il Perugia sarà accompagnato da 800 supporter, ultras compresi. I fatti di cronaca degli ultimi confronti non lasciano presagire nulla di buono ma il servizio d’ordine sarà massiccio. Prima della partita sarà osservato un minuto di silenzio per le vittime degli attentati di Parigi, come giustamente stabilito dalla Figc. La Lega B guidata dal presidente Andrea Abodi è però andata oltre, ordinando l’esecuzione della Marsigliese prima della partita e l’ingresso delle squadre con in mano la bandiera francese. Un provvedimento adeguato per alcuni, una celebrazione ridondante per altri. Vedremo come reagirà il Del Duca.

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle

Precedente Attacco a Parigi, coppia fermana a pochi metri dall’inferno del Bataclan Successivo Parigi, coppia di recanatesi allo stadio: "Un incubo tornare a casa"