C’è un ladro nell’auto, lo rincorre: strappo muscolare ma veicolo salvo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

San Severino (Macerata), 9 settembre 2015 – ALLA FINE la conta dei danni è sopportabile. Uno strappo muscolare per lo scatto improvviso nel tentativo di acciuffare il ladro, ma l’auto è salva. Zelio Pelati, 49enne assistente tecnico all’Itis E. Divini di San Severino, racconta la disavventura in cui è incappato l’altro ieri.

«Poco dopo le 17 di lunedì scorso – spiega – mi trovavo alla Borgiani’s Hut per comperare i piombini per una carabina ad aria compressa di mio figlio 14enne quando, con la coda dell’occhio, ho visto la parte posteriore della mia Golf grigia (una serie 7 1.4 Tsi di appena un anno di vita, ndr) che avevo parcheggiato con le frecce alternate di fronte all’edicola Borgiani muoversi, come se qualcuno fosse salito. In un primo momento ho pensato che qualche ragazzo si stesse divertendo nel verificare le potenzialità degli ammortizzatori – ammette Pelati –, pertanto ho interrotto la conversazione scherzosa con Graziano Borgiani, il gestore dell’edicola, per uscire velocemente per invitare chi stesse molleggiando a desistere».

A quel punto, l’amara sorpresa e la reazione del tecnico settempedano. «Ho visto un ragazzo all’interno del veicolo che, allertato dalla mia voce, è sceso prontamente e se l’è data a gambe. Non ci ho visto più – dice con sincerità Pelati –. Capendo che quello sconosciuto stava tentando di rubarmela, gli sono corso dietro. In passato ho giocato a calcio e quindi sono dotato di un buon scatto, ma poiché sono un po’ fuori allenamento ho pagato dazio. Quando ero in scia al ladro, un tipo mingherlino che ha tentato di mimetizzarsi alzando il cappuccio della felpa, ho avvertito una fitta alla gamba. Ho insistito ma ottenendo solo di peggiorare la situazione della mia fibra muscolare, che ha ceduto. Insomma, ho rimediato uno strappo, ma almeno ho salvato il mezzo. Quello che mi è sembrato un giovane ha proseguito la sua corsa fino a salire a bordo di una Multipla dove c’erano altri due uomini, presumibilmente suo complici. Si sono dileguati in direzione della chiesa di rione Settempeda. Non mi è restato che cercare di osservarli per un possibile riconoscimento se fossero acciuffati. In seguito, infatti, mi sono recato dai carabinieri per rendere noto il fatto». Per Pelati un problema muscolare e l’invito a non lasciare più l’auto con le chiavi inserite per evitare, in futuro, altri inseguimenti.

Luca Muscolini

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