Centauro caduto sull’asfalto, il padre: "Forse non era solo una buca, chi sa parli"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 3 aprile 2015 – “Mio figlio sta lottando fra la vita e la morte. L’incidente (foto) è avvenuto davanti la Pica alle ore 16 del 30 marzo, su quella strada maledetta… Se qualcuno ha visto qualcosa, per cortesia, mi contatti”. Giorgio Lugli, padre di Massimiliano, lo scooterista di 42 anni rimasto gravemente ferito rovinando sull’asfalto di via Montefeltro, all’altezza dell’ingresso della Pica, in un incidente che presenta ancora tanti lati oscuri, ha lanciato un appello su facebook tramite il gruppo “Sei di Pesaro se…”. 

La famiglia, senza ottenere i risultati sperati, ieri si è rivolta anche alle stesse Industrie Pica per capire se esistessero o meno delle telecamere di sorveglianza attive e capaci di inquadrare quell’angolo di strada dove si è consumata la tragedia. 
Si cercando testimoni oculari, magari gli stessi che a caldo avevano parlato di un balzo improvviso dello scooter, avvenuto forse per l’impatto con una delle tante buche presenti su quella strada. 

E su quest’ultima ipotesi, peraltro già presa in considerazione anche da chi ha effettuato i rilievi di legge, il popolo dei social ha convogliato rabbia e frustrazione: su quella strada, dal casello fino a Borgo Santa Maria, nel migliore dei casi le buche fanno saltare un paio di cerchioni al giorno. Ma ogni ipotesi resta aperta, compresa quella di un’auto o camion che con una manovra repentina potrebbero aver tagliato la strada e indotto lo scooter, condotto da Massimiliano, a sbandare e cadere a terra. 

gia.mur.

 



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