Centro per l’impiego infestato dai topi

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 13 gennaio 2015 – Una brutta sorpresa per il personale del centro provinciale per l’impiego, che al ritorno dal periodo delle vacanze di Natale, ha trovato gli uffici messi a soqquadro dai topi. La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi dagli stessi dipendenti, che sul pavimento e sulle loro scrivanie hanno trovato i resti di un vero proprio banchetto a base di dolciumi e caramelle e anche gli escrementi dei ratti. Gli uffici, che si trovano nei pressi di viale Trento, per le vacanze di Natale sono rimasti sempre chiusi. Evidentemente, in assenza del… gatto, i topi hanno iniziato a ballare, e nello specifico sono usciti dai loro nascondigli per andare a caccia di cibo e di ogni cosa commestibile: hanno trovato cioccolatini, caramelle e snack lasciati dal personale all’interno della sede del centro per l’impiego provinciale e hanno rosicchiato tutto quello che hanno avuto a portata di mano. Al rientro al lavoro, i dipendenti hanno trovato sulle loro scrivanie, sui tavoli e sul pavimento, i resti della ‘festicciola’ organizzata dai roditori. Tracce inequivocabili, che dimostrano come tutto il centro (quindi entrambi i piani della struttura dell’ex caserma dei vigili del fuoco) sia infestato dai topi, che di giorno si rifugiano nelle loro tane e di notte escono per fare bagordi.

Ora gli impiegati sono preoccupati, perché quello che preoccupa è soprattutto l’aspetto igienico della situazione. La presenza di escrementi e la nota carica batterica e virale delle feci di ratto hanno fatto scattare l’allarme tra chi in quel posto ci lavora quotidianamente. Oltretutto al momento non è stata messa in opera alcuna bonifica dei locali e gli stessi dipendenti hanno dovuto provvedere da soli alla pulizia delle scrivanie e dei pavimenti. Non è la prima volta che il fenomeno si manifesta in città: è di qualche settimana fa la segnalazione, da parte del personale scolastico della scuola primaria e dell’infanzia Sant’Andrea, della presenza di topi. In quel caso però c’era stato l’immediato intervento del sindaco, che con un’ordinanza aveva disposto la chiusura della scuola e in accordo con la direzione scolastica, aveva provveduto alla disinfestazione degli edifici come prevede la procedura di rito.




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