Centrodestra masochista

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 8 febbriao 2015 – IL CENTRODESTRA maceratese ha una naturale inclinazione a farsi del male da solo. Lo ha confermato anche l’ultima arrivata nel mondo di Forza Italia, Lorena Polidori, coordinatrice provinciale scelta con nomina dall’alto da Remigio Ceroni, da anni dominus del partito azzurro marchigiano.

Ebbene, la Polidori se n’è uscita domenica scorsa con una lettera aperta in cui invitava Deborah Pantana a farsi da parte perché non in grado di mettere in piedi un’ampia coalizione contro il centrosinistra. Il coordinamento comunale, dal canto suo, ha replicato chiedendo alla Polidori di farsi da parte. Insomma, niente di meglio che una resa dei conti interna a due mesi e mezzo dalle elezioni.

Il centrodestra da queste parti sembra essere fatto apposta per perdere, eppure è reduce da una vittoria mancata per pochissimo cinque anni fa con Pistarelli. Ma poi, invece di trarre slancio dalle faide interne a un Pd sempre più diviso su Carancini, ha finito per sfilacciarsi con un’opposizione alla giunta portava avanti spesso in modo poco convincente e in ordine sparso. E ora che potrebbe sfruttare in campagna elettorale la guerra in atto da tempo sul fronte opposto, ne fa esplodere un’altra al proprio interno nel momento e nel modo meno opportuno.

Le responsabilità sono diffuse. Da un lato Deborah Pantana, forte di un consistente consenso personale nelle ultime elezioni e di dieci anni trascorsi in consiglio comunale, si è fatta travolgere dall’ambizione – legittima, per carità– di candidarsi a sindaco. E lo ha fatto con un’apprezzabile determinazione, ma anche facendo prevalere un certo personalismo nel momento in cui diverse componenti della sua area di riferimento hanno detto no all’alleanza guidata da lei.

TRA QUESTE, per esempio, Anna Menghi, cui non basterà probabilmente un altro ventennio per mandare definitivamente nell’archivio dei brutti ricordi il suo spodestamento da sindaco. E infine le varie altre liste civiche, sempre alla ricerca di un’improbabile terza via. Insomma, lo slogan perfetto sarebbe quello del presidente della Longobarda di Oronzo Canà: «Perdere e perderemo». Come ha commentato un esponente del Pd, anche stavolta il centrosinistra potrebbe vincere per ko tecnico dell’avversario.

Ma il problema non è solo del centrodestra, perché la mancanza quantomeno di una prospettiva dell’alternanza è un male prima di tutto per la città.



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