Ceriscioli e le cliniche

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 14 febbraio 2016 – I consiglieri regionali grillini hanno rivelato nei giorni scorsi che il 40 per cento dei contributi ricevuti dal goveratore Luca Ceriscioli per la campagna elettorale arriva dalla sanità privata, ovvero cliniche e aziende farmaceutiche. Non si tratta di grandi cifre, circa 16mila euro su 44mila totali, ma comunque fanno notizia. Ceriscioli si è detto orgoglioso di avere tra i finanziatori della sua campagna elettorale aziende che brillano per la loro capacità. A noi, però, piacerebbe capire perché certe aziende siano state così orgogliose di dare i soldi a lui sperando che vincesse le elezioni. Il governatore ha aggiunto che solo chi ha una visione ottusa e strumentale della politica può leggere un qualsivoglia condizionamento in tutto questo.

Va bene, saremo anche ottusi agli occhi dello statista di Villa Fastiggi, ma il governatore ci consenta almeno di pensar male, pur sapendo bene che stiamo peccando (ma chissà se c’azzecchiamo). Siccome vediamo quello che sta succedendo nei nostri ospedali, siccome leggiamo e ascoltiamo quello che dicono ad Ancona, siccome vediamo l’inclinazione del presidente a tagliare servizi ma non le consulenze (come quella all’ex assessore Sara Giannini), siccome ci sarà pure qualcuno ottuso ma non siamo tutti ciechi né scemi, beh, caro Ceriscioli, non ci fa piacere che lei abbia preso soldi dalla sanità privata. Soprattutto sapendo bene con quanta convinzione ha tenuto gelosamente per sé la delega alla sanità, senza lasciarla a nessuno dei suoi assessori. Però siamo pronti a ricrederci, purché ci dimostri che ha a cuore i nostri ospedali, esattamente come le cliniche e le aziende farmaceutiche hanno avuto a cuore i suoi successi elettorali.

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