Cerreto d’Esi, i soldi dei correntisti se li giocava al Superenalotto

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CERRETO D’ESI – Ingenti giocate al Superenalotto finanziate con il denaro “preso in prestito” da conti correnti postali di anziani nel 2014. È il sospetto degli inquirenti in un’inchiesta condotta dal pm di Ancona Rosario Lioniello su un’impiegata di ufficio postale del comprensorio fabrianese ora indagata.

Nell’ambito dell’indagine, sfociata anche in perquisizioni – ma non a carico dell’impiegata – venne sequestrato anche uno dei conti “manipolati” appartenente all’erede di un’anziana che conservava lì i risparmi di una vita, circa 100 mila euro. Ora i titolari del conto corrente, probabilmente anche loro vittime del raggiro, tramite gli avvocati Maurizio Barbieri e Davide Toccaceli, chiedono che il denaro venga sbloccato per non aggiungere una beffa al danno già subito. Ieri l’istanza di dissequestro è stata sottoposta al collegio del Tribunale del Riesame presieduto da Alberto Pallucchini. I giudici si sono riservati la decisione.

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