Chiede 500 euro di pizzo a un artigiano, lui si ribella. Pestato

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«Voglio il pizzo, quanto paghi di affitto? Ecco mi devi 500 euro al mese, più gli arretrati. Restiamo chiusi qui dentro fino a che non mi dai i soldi».

Sono state due ore e mezzo di inferno quelle vissute da un commerciante della zona del viale della Vittoria: sequestrato nel suo negozio, minacciato e poi pure picchiato da un giovane con spiccato accento meridionale.

E’ accaduto due sabato fa in pieno giorno, poco dopo le 13, ma è emerso solo in queste ore per via del più stretto riserbo con il quale la polizia sta indagando sull’episodio che non ha precedenti in città. Il sequestro nel negozio e poi le minacce si sono protratte quasi per l’intero pomeriggio. Ma il malvivente, occhiali da sole indosso, ha avuto la sfortuna di incontrare una ‘vittima’ non più così giovane ma coraggiosa, il quale gli ha dato del filo da torcere ed è riuscito a sottrarsi dalle mani dell’estorsore.

Ha replicato così alla richiesta di pizzo, calcolata persino su un foglietto trovato nel negozio. «Mi diceva di stare zitto, girava nel locale dicendo che adesso comandava lui».

Due ore e mezzo di paura, l’uomo di origini meridionali, avrebbe anche tentato di impugnare un bastone trovato nel locale per colpire il commerciante. Lui non si è lasciato intimorire fino a che, due ore e mezzo dopo, quel giovane è stato costretto ad andarsene prima che alla ripresa dopo la pausa per il pranzo, la zona ricominciasse a popolarsi. Ma non era finita qui, attorno alle 18 quell’uomo, occhiali scuri in viso, è ricomparso davanti alla vetrina per affacciarsi sulla soglia. Dentro un paio di clienti a cui il commerciante stava consegnando la merce: «Mario (nome di fantasia, ndr) quanto gli facciamo a questo ragazzo». Ed è qui che il cliente, un giovane jesino avrebbe replicato infastidito: «Ma tu chi sei? Che vuoi?».

Nonostante ciò l’estorsore non se n’è andato, così il commerciante si è affrettato a chiudere il negozio facendosi accompagnare con una scusa dall’altro cliente alla zona dove aveva posteggiato la bici. Ancora sotto choc ha preso a pedalare ma poco dopo si è accorto di essere inseguito: il malvivente, a piedi, lo ha rincorso colpendolo con un forte schiaffo alla nuca e insultandolo. «Mi ha tramortito, ma sono riuscito a scappare».

Il bandito avrebbe anche intimato alla vittima di non aprire il negozio il lunedì successivo, ma lui non ha obbedito, anche se mettendo in campo tutte le cautele del caso. Del bandito ad oggi più alcuna traccia, ma la guardia resta alta. Al vaglio degli inquirenti l’identikit del bandito e le immagini della videosorveglianza della zona.

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