«Chiediamo lo stato di emergenza con Fano e la Provincia»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 7 febbraio 2015 – «Faremo la richiesta di stato di emergenza con il comune di Fano e la Provincia». Così il sindaco Matteo Ricci, che, con l’assessore Andrea Biancani, ha effettuato un ennesimo sopralluogo nelle zone maggiormente colpite dal maltempo. Il bilancio: «Già da una prima stima, si capisce che i danni ammonteranno comunque a diversi milioni di euro, sia quelli pubblici, sia privati», aggiunge il sindaco.

Il sopralluogo ha toccato diverse aziende: da via Sardegna – una parte della strada è ancora intasata dall’acqua -, dove si trova l’azienda Masetti, che lavora il vetro. Poi in via Toscana, a Pesaro Feste, nella carrozzeria Nuova Car (via Umbria) nella azienda Bici Adriatica, forse la più colpita. All’interno della struttura, acqua e melma. Fanghiglia anche nei locali della ditta Torriani e Paolini. Tranne in via Gradara, i sottopassi sono stati riaperti. «Le pompe sono in azione – dice il sindaco -, e nel tardo pomeriggio il sottopasso verrà riaperto».

Danni più ingenti sul lungomare: i giardini davanti villa Olga completamente devastati. I mezzi di Aspes e Marche Multiservizi hanno continuato l’asportazione di detriti e ramaglie nella zona mare di viale Trieste.

Il fiume Foglia. Il livello si è abbassato di almeno un metro un metro e mezzo: «Non dovremmo avere problemi di allagamenti. Nella zona di via Toscana sono state colpite alcune aziende, ma danni ingenti, come anni fa, non dovrebbero esserci. Il sistema di pompe utilizzato da Marche Multiservizi, per eliminare l’acqua ha funzionato».

Dall’alba, i mezzi del Centro operativo e della Protezione civile sono intervenuti per liberare il sottopasso di via Gradara. Interventi per frane sono stati effettuati a Colombarone, strada Boncio, strada Fenatacci, strada Ghetto Lame, strada Val regina, Ghetto di Trebbiantico, strada Valserpe. Il gruppo comunale di volontari della Protezione civile sta lavorando da stamattina per l’installazione e la gestione di idrovore posizionate nella zona allagata di via Sardegna e che rimarranno in funzione anche nella notte. «Solo gli interventi di questi due giorni e mezzo – dice l’assessore Andrea Biancani – abbiamo speso, come Centro operativo, per operai, mezzi, materiale e altro… 50 mila euro».



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