"Ciao Tino", tanto dolore al funerale di Valentino Baldini

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 7 dicembre 2015 – La chiesa di Soria gremita di giovani per il funerale, i piatti della batteria appoggiati sul legno della cassa per ricordare la sua grande passione per la musica. Così questa mattina si è consumato il lacerante addio a Valentino Baldini, il 23enne morto sul colpo in un terribile incidente avvenuto sulla Montelabbatese nelle prime ore di venerdì scorso.

Il ragazzo stava andando a lavorare, ma alla Glass-Tech, purtroppo, non è mai arrivato, fermato dallo schianto contro un furgone.

Un week-end a chiedersi perché, perché una giovane vita ancora smaniosa di vivere, e di vedere cosa il futuro gli riservava, debba essere spezzata così presto. In un giorno qualsiasi, ma ormai così dentro alle atmosfere natalizie da spezzare il cuore.

Non era solo Valentino, che non aveva avuto una vera famiglia a crescerlo, ma quella ‘sostitutiva’ era stata straordinaria per lui. Non era solo e ora lo sa più di prima, perché quel fiume di persone venuta in chiesa a rendegli omaggio lo ricorderà per sempre.

Gli amici del Circolo Morselli, che Valentino frequentava, scrivono su Facebook: “Non ci sono parole giuste quando una vita si interrompe a 23 anni, ma una cosa è certa, che non è giusto fermarsi e disperarsi ma si deve andare avanti per onorare e ricordare! Ed è quello che faremo, ci stringeremo ancora di più come una vera Big Family, quella a cui appartenevi e la stessa che mai ti dimenticherà! Ciao Tino

Mentre le parole della sua ragazza, scritte sulla bacheca di Valentino, raccontano quanto amore correva fra loro e quanto speciale fosse diventato per lei: “Alzarmi senza ricevere un messaggio del buongiorno insieme ad uno stupido selfie. Ho un vuoto enorme, indescrivibile, non esistono metodi possibili per misurarne la quantità. Gli occhi sono la parte più bella che mi ricordo di te. Il tuo sguardo mi penetrava e andava direttamente al cuore facendomi sentire brividi. Eri parte integrante di me. Mi guardavi sempre anche se sapevi di mettermi in soggezione. Poi ti avvicinavi e mi dicevi tutto ciò che provavi per me.. Eri qualcosa di veramente speciale.. Non eri strano come dicevano.. Tu eri bellissimo”. Forse solo oggi che se ne va, tante persone conoscono meglio e di più chi era Tino.

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