Cicche per terra, in arrivo le multe e i contenitori per le sigarette spente

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Pesaro, 13 aprile 2015 - D’ora in avanti i fumatori non avranno più scuse. Chi si ferma al semaforo e getta i resti del portacenere fuori dal finestrino sarà severamente punito. Ma anche chi butta semplicemente un mozzicone di sigaretta a terra. A partire da luglio, a Pesaro, come nel resto d’Italia, potranno fioccare multe da 30 a 150 euro. E la scusa che i cestini sono troppo rari o lontani non reggerà più. L’assessore all’Ambiente Rito Briglia ha infatti appena ricevuto i prototipi dei contenitori pocket per custodire i resti delle bionde. Contenitori che presto saranno regalati nel corso di una campagna di sensibilizzazione ai pesaresi.

Ne arriveranno oltre 3.000, saranno in similpelle con interno foderato in alluminio, così da poter contenere in sicurezza la cicca anche non perfettamente spenta. Sono stati ordinati in due colori, blu e verde, avranno il logo del Comune e saranno anche poco ingombranti. Così, anziché buttare la sigaretta dove capita, la si potrà tenere in tasca o nella borsa, per poi gettare tutto una volta arrivati a casa o in prossimità di un cestino. «Si chiamano ‘fumo libero’ e si trovano anche nei negozi al costo più o meno di 5 euro – spiega l’assessore Briglia – ma noi, grazie ad un contributo di Marche Multiservizi che si accolla interamente la spesa, li distribuiremo gratuitamente ai cittadini. Organizzeremo un evento probabilmente alla Biblioteca San Giovanni, così come abbiamo fatto con la «food bag» e ne distribuiremo circa 1500. I restanti li daremo invece ai bagnini, che prima della stagione potranno consegnarli gratuitamente ai propri clienti, per sensibilizzarli a mantenere la spiaggia pulita».

«E’ giusto sanzionare chi si comporta male – puntualizza Briglia – ma occorre prevenire le multe con una campagna di sensibilizzazione adeguata. Purtroppo ancora non c’è la percezione che le cicche di sigarette facciano danni e inquinino. Insomma, da parecchi questo resto non viene considerato un rifiuto. E invece dobbiamo metterlo bene in testa alle persone». In effetti i mozziconi buttati in terra sono un vero problema e producono danni ingenti. In gran parte finiscono nelle fognatura creando intoppi e rotture alle tubature. Per non parlare del fatto che per decomporsi ci impiegano fino a 12 anni.

Il Comune poi promette di aumentare anche il numero dei cestini. «Lo faremo – afferma Briglia – ma non potremo mai metterne uno ogni 5 metri». Dunque se qualcuno infrange, tolleranza zero? «Anche se sono convinto che certi comportamenti si migliorano con l’educazione, da luglio in poi se un vigile vede gettare in terra non potrà più sottrarsi dal fare la multa. Noi regalando il pocket diamo uno strumento in più. Se ci sarà una minoranza che proprio non vuol capire, allora non resterà che la repressione».



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Civitanova, trovato il corpo dell'ultimo pescatore disperso in mare Successivo Imprenditore stroncato da malattia lascia due bambini