Ciferri suicida in carcere, il vescovo in visita ai detenuti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Ascoli Piceno, 22 ottobre 2014 – Dopo il suicidio in cella di Gianluca Ciferri, l’imprenditore che si è tolto la vita nel carcere di Ascoli Piceno, dove era recluso per l’omicidio di due suoi ex dipendenti, il vescovo della città, monsignor Giovanni D’Ercole, si è recato a far visita ai compagni di detenzione del suicida.

“L’episodio – ha detto il vescovo – fa riflettere sulla condizione carceraria, in cui, pur essendoci il massimo impegno e la grande attenzione da parte delle istituzioni preposte e grazie anche all’azione dei volontari che assicura un supporto ai carcerati, resta il grave problema della detenzione che sempre più spesso non viene vissuta come opportunità di recupero”.

“Si impone, non solo a livello locale ma anche nazionale – ha aggiunto – una riflessione attenta sul carcere e su come aiutare i detenuti non soltanto nel loro periodo di detenzione, ma anche una volta tornati alla libertà. Inoltre, il ripetersi di suicidi in varie carceri d’Italia, dove a farlo spesso, come in questo caso, sono persone che per la prima volta hanno problemi con la giustizia, invita a meditare su come affrontare queste situazioni ed essere di supporto, cercando là dove è possibile, anche strutture alternative al regime carcerario”.

Monsignor D’Ercole ha invitato poi a riflettere sul fatto che ”troppo spesso si ripetono episodi di tal genere: persone dalla vita apparentemente normale (e spesso stimati professionisti) compiono azioni criminose precipitando in situazioni dalle conseguenze irreparabili, anticamera spesso di episodi cosi’ gravi”.



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