Cimitero e Rocca, i consigli di Sgarbi: "Credeteci di più"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Porto San Giorgio (Fermo), 10 dicembre 2014 – Accoglienza calorosissima riservata ieri a Vittorio Sgarbi, venuto nel teatro di Porto San Giorgio a presentare il suo ultimo libro «Gli anni delle meraviglie» da Piero della Francesca a Pontormo. Il secondo di una tetralogia. A riceverlo il sindaco Nicola Loira, il vice Francesco Tota Gramegna, l’assessore alla cultura, Renato Bisonni, e una discreta folla di estimatori.

Prima di iniziare, il critico d’arte ha accettato di visitare il cimitero settecentesco, sito poco distante, di fianco alla cattedrale di San Giorgio. Il suo giudizio sul monumento è stato lusinghiero, non altrettanto quello sul suo stato di degrado. «Il monumento vicino alla chiesa – queste le sue parole – non è insolito. L’architettura è molto aristocratica. Occorrerebbe però tenerlo aperto pietosamente e tagliare l’erba». «Stiamo cercando fondi per ristrutturalo», interloquisce il primo cittadino. E lui: «Non credo sia una cosa molto onerosa e i morti debbono essere rispettati, quindi io farei un intervento in economia, però lo farei decorosamente». Più che positivo il suo giudizio anche sul teatro: «Sono già venuto a visitarlo: è stato restaurato con una certa grazia, le poltrone sono le sue, hanno fatto bene a non cambiarle, anche le luci sono le sue, un bel restauro. L’affresco della volta è curioso. Un ottimo teatro».

Sgarbi riferisce poi che nella sua tetralogia ha avuto modo di citare Porto San Giorgio con riferimento al polittico dell’artista Carlo Crivelli, opera che, realizzata proprio a Porto San Giorgio, nei secoli è stata smembrata ed è finita in diversi musei del mondo. Riguardo alla Rocca Tiepolo, anch’essa come il cimitero in una situazione di degrado, osserva che su questi giacimenti culturali bisogna investire e che le Marche hanno un potenziale meraviglioso da recuperare e valorizzare. Una rappresentante dei concessionari di spiaggia gli consegna, con lo scopo di richiamare l’attenzione sull’argomento, una copia della petizione su cui stanno raccogliendo le firme.

«Per evitare – gli dice – che le concessioni vadano all’asta ed entrino grossi complessi industriali stranieri e diventino occasione di riciclo di denaro sporco». Sgarbi condivide per poi aggiungere: «Porto San Giorgio è un luogo delle Marche, come tanti altri della regione, che potrebbe avere per il futuro uno sviluppo per la bellezza e la conservazione del suo patrimonio». Importante, secondo lui, che nel recupero dei beni culturali si possa instaurare un rapporto di collaborazione tra il pubblico e il privato. Nel teatro il suo intervento, dopo l’introduzione di Walter Scotucci, vicepresidente nazionale Archeoclub d’Italia, e i saluti del sindaco, dell’assessore alla cultura e del presidente del Rotary Gianni Salvi. La manifestazione è stata promossa dal Comune in collaborazione col Rotary, che la inserisce tra le iniziative finalizzate alla raccolta fondi per realizzare una pinacoteca a Rivafiorita. A tale scopo andrà il ricavato dalla vendita effettuata ieri del volume di Sgarbi.



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