Cimitero, i loculi messi all’asta

IL BORGHIGIANO 2013

L’assessore Tini: «Vogliamo evitare che ci siano favoritismi»
— FABRIANO — il Resto del Carlino

I LOCULI a chi offre di più. Un po’ per fare cassa, un po’ per evitare clientelismi o comunque di incappare in qualche favoritismo a fronte di una domanda spesso molto superiore all’offerta, il Comune per la prima volta decide di mettere all’asta al rialzo gli spazi per le tumulazioni tanto nei cimiteri cittadini quanto in quelli delle frazioni. Già a ottobre il via alla prima asta pubblica con l’assegnazione di diversi decine di posti nelle cappelle di famiglia. «Una nuova soluzione su cui abbiamo riflettuto parecchio», la motiva l’assessore alle finanze Angelo Tini. «In passato avveniva l’assegnazione diretta, ma ci sembra più equa questa formula del bando. Del resto abbiamo notato come è sempre più alta la richiesta di loculi a fronte di un’offerta inevitabilmente limitata. Vogliamo evitare che le assegnazioni vadano a chi ha qualche amicizia o conoscenza in più e per questo puntiamo su un format che garantisce trasparenza ed equità. Magari può fare un po’ specie che si mettano all’asta gli spazi per i defunti, ma la riteniamo la soluzione migliore per tenere lontano qualunque tipo di contestazione. Nella prima asta con offerta in busta chiusa da consegnare in Comune includeremo sia alcune cappelle già edificate sia alcuni terreni ‘nudi’ nelle strutture delle frazioni, dove comunque sono già stati approvati progetti per edificare».
In questo modo, peraltro, l’ente municipale potrebbe aumentare gli incassi in un settore che, come fatto rilevare anche dal consigliere Urbano Urbani de ‘Il Pdl’, «è uno dei pochi in cui si registrano forti guadagni da parte del Comune». A replicare è proprio l’assessore Tini secondo cui «è vero che gli incassi per le lampade votive salgono, ma le tariffe sono sempre le stesse. Il fatto è che ogni anno i defunti aumentano e dunque si procede a nuove sepolture e ad attivare altre utenze. Insomma, da parte del nostro ente non c’è alcuna intenzione di speculare su questo settore, ma di fornire un servizio adeguato».

Alessandro Di Marco

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