Cinema in Lutto. Morta l’attrice marchigiana Virna Lisi simbolo del cinema

IL BORGHIGIANO FABRIANO
FILM TV: "CATERINA E LE SUE FIGLIE"

Il cinema e la televisione italiana sono in lutto: è morta oggi, a 78 anni, Virna Lisi, al secolo Pieralisi, l’attrice dalla bellezza splendente. Premiata a Cannes, due Davide di Donatello alla carriera, è stata interprete intensa al cinema e in tv. L’attrice, bellissima fino all’ultimo, nonostante gli anni, aveva scoperto solo un mese fa di avere una malattia incurabile. Il figlio Corrado, che ha dato la notizia, ha detto che la madre si è spenta in mattinata, tranquillamente, nel sonno.

GLI INIZI – Nella prima metà degli anni Cinquanta, con lo pseudonimo di Virna Lisi, recita con dei ruoli di rilievo in numerosi film del genere strappalacrime, allora molto in voga, diretti da registi come Carlo Borghesio, Giorgio Pastina e Luigi Capuano.
Viene poi scritturata in commedie di successo comeLe diciottenni di Mario Mattoli e Lo scapolo di Antonio Pietrangeli del 1955 con Alberto Sordi, mentre l’anno successivo riesce finalmente a dare prova anche delle sue capacità drammatiche in La donna del giorno, di Francesco Maselli.
Due anni dopo proprio grazie a una pubblicità le arriva la grande popolarità: il dentifricio Chlorodont la scelse infatti per interpretare i propri sketch all’interno della storica rubrica televisiva Carosello, il cui slogan, con quella bocca può dire ciò che vuole, ottenne immediato successo e divenne un vero e proprio tormentone di quegli anni.

LA CARRIERA – Tra le ultime apparizioni televisive “Madre, aiutami”, per la regia di Gianni Lepre nel 2014 ed “È la mia famiglia, serie Tv del 2015. Tra i film che hanno segnato la sua carriera “Luna nuova” (1955) di Luigi Capuano, “Lo scapolo” di Antonio Pietrangeli del 1955 con Alberto Sordi, “Le bambole” (1965) di Dino Risi, “La cicala” (1980) di Alberto Lattuada, “Sapore di mare” (1982) di Carlo Vanzina.

LA VITA – Il 25 aprile del 1960 Virna Lisi sposa l’architetto romano Franco Pesci (allora presidente dell’A.S. Roma) da cui ha avuto un figlio, Corrado, nato nel luglio del 1962 (che l’ha resa nonna di tre nipoti: Franco, nato nel 1993 ed i gemelli Federico e Riccardo, nati nel 2002) A seguito del matrimonio, l’attriceannuncia il suo ritiro dalle scene per dedicarsi alla famiglia, ma dopo un anno, spinta anche dal marito, torna in attività, ricominciando dalla televisione.

Dalla metà degli anni ’70 cominciò a comparire anche in pellicole d’autore e uno dei suoi ruoli più significativi fu quello di Milena, la cassiera del bar per cui perde la testa il ragionier Bisigato, interpretato da Gastone Moschin, in Signore & signori (1966) di Pietro Germi, film premiato con la Palma d’oro al Festival di Cannes del 1966.
Nello stesso periodo venne chiamata ad Hollywood, dove le major cinematografiche americane stavano cercando di lanciare una possibile erede di Marilyn Monroe; la Lisi firmò un prestigioso contratto in esclusiva di sette anni con la Paramount e si trasferì con il marito ed il figlio a Los Angeles.

Nel 1968 le fu assegnato il ruolo di protagonista per il film Barbarella diretto da Roger Vadim, ma Virna rifiutò d’interpretarlo e se ne tornò in Italia, rescindendo il contratto con la Paramount (per cui dovette pagare una cospicua penale) dopo appena tre anni e quattro film realizzati: il ruolo di protagonista di Barbarella fu assegnato a Jane Fonda. Nello stesso periodo rifiutò pure di apparire nuda sulla copertina di Playboy.
Questo fu inoltre il periodo in cui Frank Sinatra si innamorò dell’attrice, ma lei – sposata – rifiutò nettamente le sue avances.

IL NOME – Il nome di nascita di Virna Pieralisi, avrebbe dovuto essere Siria, ma all’anagrafe lo rifiutarono, poiché la Siria non era un paese alleato dell’Italia. Il padre inventò allora su due piedi il nome Virna, scoprendo solo dopo che era un nome realmente esistente

FONTE IL RESTO DEL CARLINO ONLINE

Fonte fotografia Gossipday.it

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