Cinema Piceno, è ancora scontro: «Ferretti pagava cifre ridicole»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli, 4 novembre 2015 – «Il cinema Piceno continuerà a trasmettere film, ma verrà messo a disposizione della comunità e non dovrà più essere monopolizzato da una sola persona. Peraltro, chi lo ha gestito fino ad oggi ha pagato un affitto ridicolo, pari a 650 euro al mese. Abbiamo già fatto tanto per questo soggetto, ma adesso basta». E’ stata molto dura, ieri mattina, ai margini della conferenza stampa di presentazione delle iniziative dedicate a San Francesco d’Assisi (di cui riferiamo nell’altro servizio di questa pagina), la presa di posizione del vescovo Giovanni D’Ercole sulla vicenda relativa al cinema Piceno, della quale ormai si discute da un mese in città.

«La struttura è di proprietà della diocesi – ha rincarato D’Ercole, visibilmente spazientito e arrabbiato per tutte le polemiche che hanno caratterizzato l’ultimo periodo –. L’avevamo richiesta già il primo luglio del 2014 e non capisco perché, visto che il contratto con il gestore è scaduto lo scorso primo agosto, si sia dovuta scatenare una simile protesta da parte dello stesso Ferretti e di alcuni cittadini. E’ un legittimo diritto del proprietario, infatti, riprendere in mano la struttura, aprendola alle associazioni culturali del territorio, alle scuole di danza e a tutte quelle realtà cittadine che hanno bisogno di uno spazio per svolgere la propria attività. Perché il cinema deve restare monopolio di una singola persona? – ha proseguito il vescovo -. Noi vogliamo metterlo a disposizione della gente e della città. Non facciamo un torto alla cultura, ma l’intento della diocesi è quello di dargli un’apertura più ampia. Il Piceno resterà un cinema nelle ore serali, ma al mattino e al pomeriggio sarà aperto alle scuole ed alle associazioni».

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