Cinema Piceno, niente accordo. La diocesi: "Lo rivogliamo subito"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Ascoli Piceno, 29 ottobre 2015 – La Diocesi di Ascoli, con voto unanime del consiglio, ha respinto la proposta della «Publiodeon Srl» avente ad oggetto una ‘rinnovata’ gestione diretta del cinema Piceno. Nulla da fare, dunque. Le parti non hanno trovato un accordo, dopo che solo una settimana fa si erano incontrate per gettarne le possibili basi. E dalla diocesi stessa ne arriva la comunicazione ufficiale: «Il tribunale di Ascoli – scrive in una nota – il 10 ottobre scorso ha riconosciuto l’intervenuta scadenza del contratto di affitto del cinema Piceno intercorrente tra la diocesi e la Publiodeon srl e ha ordinato, per motivate circostanze, il rilascio immediato dell’immobile.

Successivamente sono intercorsi ulteriori contatti a seguito dei quali è stata presentata, dalla Publiodeon, una proposta che gli organismi amministrativi della diocesi, all’unanimità, hanno ritenuto non adeguata e, quindi, non accettabile pur non escludendo future eventuali collaborazioni. Come già più volte ribadito, la diocesi intende proseguire l’attività cinematografica e dare spazio ad attività culturali. Si auspica vivamente – conclude – che la Publiodeon rilasci quanto prima l’immobile altrimenti sarà impossibile utilizzarlo per le previste attività legate al Giubileo straordinario della Misericordia che avrà inizio l’8 dicembre». Questa, dunque, la posizione e la richiesta della Diocesi. Nei confronti della quale, però, la «Publiodeon Srl» non è rimasta inerte. L’amministratore unico della società che ha gestito per più di trent’anni la multisala di largo Alessandro Manzoni, Paolo Ferretti, fa sapere infatti che ha già dato mandato ai propri legali di procedere con il reclamo al collegio che dovrà dunque pronunciarsi per confermare o meno l’ordinanza con la quale la ‘Publiodeon Srl’ è stata inviata a lasciare l’immobile all’interno del quale c’è il cinema.

«Il Consiglio diocesano – dice Ferretti – ha espresso all’unanimità parere negativo nei confronti della mia proposta sulla base di una non compatibilità tra quanto da me avanzato e le loro esigenze. Tra i vari punti da me formulati e posti alla loro attenzione ce ne era uno nel quale confermavo la mia piena disponibilità, specialmente in occasione del Giubileo, nel lasciare la sala con le attrezzature e i tecnici qualora lo avessero richiesto per l’organizzazione di manifestazioni. Ma alla fine non abbiamo trovato un accordo, in quanto loro volevano la gestione diretta. Ho atteso l’ultimo minuto a mia disposizione per presentare il reclamo, per il quale ci vorranno penso un paio di settimane. Nel frattempo, però, non posso smontare tutto. E’ chiaro che se perdo lo farò e porterò via ogni cosa».

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