Cinquanta profughi nell’ex albergo a Pioraco, scatta la protesta

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Macerata, 9 giugno 2015 – Ancora non è chiaro se, quando e in quanti arriveranno. Ma la voce del loro imminente approdo a Pioraco ha già scatenato un polverone. L’oggetto del contendere è un gruppo di profughi che starebbe per accasarsi all’ex albergo Miramonti, nel centro del paesino dell’Alta Valle del Potenza.

Le voci circolano ormai da qualche giorno e ora a esporsi in prima persona contro il possibile arrivo degli immigrati è il vicesindaco e assessore provinciale Giovanni Torresi. «Non c’è ancora una comunicazione ufficiale – spiega l’ex primo cittadino –, ma sarebbe imminente l’arrivo a Pioraco di una cinquantina di profughi che verrebbero sistemati nell’ex albergo Miramonti. Qui i cittadini sono arrabbiatissimi: forse non ci si rende conto di cosa significhi mettere cinquanta profughi in un paesino di mille abitanti. Tanto più che Pioraco è una paese che d’estate vive di turismo: una soluzione del genere rischia di massacrare il paese. È possibile – si chiede l’assessore – che quando c’è da prendere, l’entroterra viene sempre dimenticato, mentre quando c’è da dare siamo sempre i primi a essere chiamati in causa?»

Torresi contesta sia il numero che la sistemazione. «Non sono razzista – premette –, ma cinquanta profughi per un paese così piccolo sono un numero sproporzionato. Basti pensare che per San Severino (che è dieci volte Pioraco) si era parlato di 28 immigrati. Poi sistemarli in centro è un controsenso per un comune a vocazione turistica. Avrei capito se ci fosse stato un luogo isolato, ma così non può andare. Anche perché l’ex albergo può ospitare al massimo 25 persone: per mandarcene di più servirebbero dei lavori, anche per adeguarsi alla normativa antincendio. Se ci mandassero 50 persone, partirebbero le denunce».

Secondo Torresi, non sarà il proprietario della struttura a farsi direttamente carico dei profughi: il privato si limiterà a dare in affitto lo stabile a una società, la quale poi si farà avanti per ospitare i profughi. Il vicesindaco si appella quindi al prefetto Pietro Giardina: «Lo invito a venire a Pioraco, per verificare di persona quale è la realtà. Capirà che non è una sistemazione adatta».

Nelle scorse settimane, il possibile arrivo di profughi aveva mandato in fibrillazione diversi comuni. A San Severino era insorto il sindaco Cesare Martini. Una trentina di immigrati è stata ospitata fino al 27 maggio all’Hotel Sibilla di Sarnano, per poi essere trasferita a Monte San Martino. Ora sembra che dovranno traslocare a Serrapetrona.

 



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