Cinque grandi inchieste su Fermo. Sarà l’anno degli attesi verdetti

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Fermo, 9 gennaio 2016 - Quello appena iniziato sarà un anno che dovrà chiudere il cerchio su cinque scottanti inchieste per le quali la Procura delle Repubblica si è già espressa, formulando i capi d’imputazione. Cinque inchieste sul Comune di Fermo, in particolare sull’Urbanistica, l’ufficio Anagrafe e l’Asite.

La più clamorosa delle inchieste è sicuramente quella sui cosiddetti “quattro lotti di Casabianca”, che si è conclusa con la richiesta di rinvio a giudizio di otto persone, tra politici e professionisti. Per tutti, l’accusa è di tentata concussione. Secondo gli inquirenti, ci sarebbe stato un accordo tra ex amministratori, un ex dirigente comunale, un commercialista e un avvocato, per impossessarsi degli appezzamenti di terreno a destinazione alberghiera. L’obiettivo sarebbe stato quello di trasformarli in residenziali e rivenderli ad una società lussemburghese a somme milionarie.

Un’indagine legata da un filo sottile a quella della lottizzazione abusiva di via Respighi, dove dovrebbe sorgere un ipermercato Coop. Secondo gli inquirenti, le denunce sugli ipotizzati illeciti di via Respighi sarebbero servite per ricattare i proprietari dei lotti di Casabianca e costringerli a vendere a prezzi irrisori. Al di là delle tesi investigative, della seconda inchiesta restano le richieste di rinvio a giudizio per tutte le persone presumibilmente coinvolte. Nel mirino degli inquirenti sono finiti i due legali rappresentanti della ditta di costruzioni, i due ex dirigenti dell’ufficio urbanistica del Comune di Fermo all’epoca dei fatti, un geometra comunale, il progettista, e i due rappresentanti legali della Coop Adriatica. Per loro è stata già fissata la data dell’udienza preliminare.

Già rinviati a giudizio e fissata la data del processo per il funzionario dell’ufficio Anagrafe, un impiegata comunale e un agente di polizia municipale, accusati a vario titolo di falso in atti pubblici e falsità commesse da pubblici impiegati in concorso e omissione d’atti d’ufficio. I tre sono finiti nei guai per alcune residenze concesse.

A novembre, invece, si è aperto il processo ad uno dei tronconi dell’inchiesta dei carabinieri di Fermo, denominata “documentopoli”. Davanti al giudice sono comparsi quattro dei 34 indagati finiti nel mirino degli inquirenti per i falsi passaporti italiani. Si tratta di un ex dirigente del Comune di Fermo, dell’ex presidente delle Sangiorgese Calcio e di due dirigenti, all’epoca dei fatti, di una società di calcio a 5 di Porto San Giorgio. I quattro sono stati a chiamati a rispondere di associazione a delinquere e concorso in falsità. Nel mirino la manomissione dei registri informatici per far figurare che alcuni cittadini fossero italiani. Nell’indagini erano finite 34 persone, tra cui politici, procuratori sportivi, calciatori, giocatori di basket e pallavolo. L’inchiesta era stata poi stralciata in diversi tronconi.

Si dovrà attendere il mese prossimo invece per conoscere l’esito dell’inchiesta condotta dalla Guardia di Finanza sulle presunte irregolarità compiute dai vecchi vertici dell’Asite in merito alla compravendita di un terreno per l’ampliamento della discarica e per l’acquisto di mezzi elettrici per la nettezza urbana. Il gip ha respinto la richiesta di archiviazione per avvenuta prescrizione dei fatti in oggetto, presentata dal pm, e il caso sarà riesaminato a febbraio La vicenda risale al 2008, quando il Comune di Fermo, in qualità di socio di maggioranza dell’Asite, aveva deciso di acquistare un terreno per l’ampliamento della discarica di San Biagio. Secondo gli inquirenti i prezzi sarebbero stati gonfiati e l’appezzamento di terreno acquistato a tre volte tanto il suo valore effettivo (un milione e 400 mila euro). Nel mirino della Finanza erano finiti anche 26 mezzi elettrici per la nettezza urbana comprati, con un fondo pubblico, da una ditta satellite della Faam di Monterubbiano, risultati poi inutilizzati.

Leggi la notizia integrale su:

LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Truffe a raffica "Tuo figlio è nei guai, paga e lo aiuto" Successivo Muore dopo la lite in auto, "Un raptus di gelosia"