Cinquemila in piazza per Overtime, Valori: “Lacchè affitti il Tartaruga”

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Macerata, 13 ottobre 2014 – Un sabato sera col pienone in piazza della Libertà. Erano in circa cinquemila per Boosta e Samuel dei Subsonica, preceduti dal dj set di Auretta Bloom. Insomma, un centro come si vede raramente, grazie alla kermesse Overtime, per la quale, però non sono mancate le polemiche, soprattutto dopo la nottata ad alto contenuto di decibel di giovedì scorso. Che aveva portato anche a una diffida al sindaco Carancini firmata dagli avvocati Alfonso Valori e Martina Vitali, anche a nome di altri residenti del centro, costretti a rimanere svegli fino a notte fonda. Iniziativa di fronte alla quale il rettore Luigi Lacchè (visto che l’Università è partner di Overtime), aveva ragito così: «Molto semplice. O si vuole una città viva, universitaria, dinamica, oppure si vuole una città di morti». E ora l’avvocato Alfonso Valori interviene di nuovo, soddisfatto dopo un sabato meno chiassoso, ma polemico nei confronti dello stesso Lacché. Al quale non le manda a dire, consigliandosi addirittura, ironicamente, di affittare il Tartaruga per le feste chiassose.

«Ringrazio le autorità — scrive Valori — per l’attivo interessamento ricevuto. Evidentemente, nella serata di sabato l’“autocontrollo” dei decibel auspicato dall’amministrazione comunale per siffatti eventi (nell’impossibilità logistica ed economica di effettuare un controllo effettivo), questa volta ha funzionato. Si è ballato, bevuto e (per chi preferisce) dormito a volontà. E’ bastato il semplice rispetto delle regole della civile convivenza, un gioco a somma positiva che arreca vantaggi e spazi di libertà a tutti. Quanto ai sacrifici richiesti ai residenti, Magnifico Rettore, stia sereno, ne affrontiamo tanti ogni giorno ed ogni notte. Non sono pochi i locali pubblici, anche di nuova apertura, che offrono intrattenimenti sonori agli avventori (giovani e vecchi, da quel che vedo) ogni notte. Eppure, anche il sottoscritto, residente del centro storico , apprezza la nota di vita e di colore che essi danno alla nostra città, sostituendosi alle decine e decine di attività commerciali che hanno chiuso negli ultimi anni. Basta solo un po’ di buonsenso e di educazione: volume accettabile e comportamenti che evitino danni al prossimo ed ai luoghi: è troppo?».

E poi le stilettate a Lacchè: «Lei, Magnifico Rettore, si è trattenuto in piazza solo fino alle 23, perché? Lo spettacolo era appena cominciato ed era ancora a volume “basso”, il meglio, durato sino alle 2, doveva ancora venire… perché andare a dormire? Coraggio, si butti anche lei, Magnifico Rettore, e balli con i suoi studenti sino alle ore piccole: siamo sicuri che, nel rispetto delle regole dell’educazione di cui si diceva, ne troverà grande giovamento e conoscerà meglio loro e la città. Niente coprifuoco, insomma, però, la butto là… se si vogliono offrire prodotti “culturali” come quelli delle scorse serate, perché l’Università non affitta il noto locale, pure centrale, del “Tartaruga”? E’ idoneo, a norma ed insonorizzato».



 

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