Città e qualità della vita, Macerata è 13ª nella classifica nazionale

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Macerata, 27 ottobre 2014 – Macerata conferma la propria tradizione di città nella quale si vive bene, anche dal punto di vista del rispetto dell’ambiente. È quanto emerge dalla XXI edizione dell’annuale rapporto ecosistema urbano, realizzato da Legambiente e Ambiente Italia in collaborazione con il quotidiano Il Sole 24 Ore, il più ampio e approfondito rilievo di dati ecologici raccolti in tutti i 104 capoluoghi di provincia.

Quest’anno la graduatoria finale non tiene conto delle dimensioni delle città e Macerata si attesta al 13° posto a livello nazionale, con un punteggio complessivo di 62,30. Molto positivo se consideriamo che solo 5 città con meno di 80.000 abitanti presentano risultati migliori, contro le 10 del 2013.

«È un grande risultato – afferma il sindaco Romano Carancini – di cui Macerata deve andare orgogliosa quello che Legambiente, Ambiente Italia, in collaborazione con il Sole 24 ore, attribuiscono alla nostra città in tema di ecosostenibilità urbana, collocandoci al 13° posto assoluto in Italia. La soddisfazione è ancora più forte perché il dato segnala anche un percorso virtuoso, guidato da questa Amministrazione, considerato che si passa dal 46° posto del 2010 al 13° di quest’anno, dimostrazione di un impegno costante su tutti i temi ambientali a servizio della qualità della vita dei maceratesi».

Prosegue quindi la scalata in classifica da parte della nostra città e Macerata ottiene ottimi voti per la qualità dell’acqua distribuita, per i bassi sprechi dell’acquedotto pubblico e per gli scarsi incidenti stradali. Positivi, inoltre, i riscontri per l’offerta dei trasporti pubblici ed il risparmio energetico mentre è nella media la valutazione per quanto riguarda la capacità di depurazione dei reflui e la ciclabilità e da migliorare i dati che misurano la congestione del traffico e la pedonalizzazione. Sostanzialmente positivi anche i dati che inquadrano la gestione dei rifiuti, che ci vedono al 25° posto per la produzione e al 43° per la differenziazione; va considerato, però, che quelli pubblicati sono dati riferiti al 2013 e che da quest’anno, con la raccolta “porta a porta” dei rifiuti ormai a regime, in questo particolare settore si dovrebbe ottenere un notevole avanzamento, considerato che la percentuale di differenziazione si sta stabilizzando attorno al 75%.



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