Cittadini uniti contro le emissioni. «In prima linea per difendere la salute»

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Carlino borghigiano

Fano, 27 novembre 2014 - I cittadini dell’VIII e della XV strada e di via Papiria uniti in Comitato per tutelarsi contro l’espansione industriale. Presieduto da Loris Girolimetti, il Comitato è stato formalmente costituito ed è entrato a far parte dei Comitati in Rete, il coordinamento dei Comitati delle Valli del Metauro, Cesano e Candigliano, che si battono su temi ambientali. Il Comitato fanese nasce all’indomani della discussione in Consiglio comunale sull’espansione della Profilglass, ma prescinde dal caso specifico. Gli obiettivi, infatti, sono più ampi, come spiega Adriano Mei dei Comitati in Rete: «Quello che interessa ai cittadini è verificare gli effetti delle emissioni industriali nell’ambito territoriale nel quale vivono». In sostanza quello che vorrebbero i residenti – circondati dalla zona industriale cresciuta nel corso degli anni – è la verifica non tanto delle emissioni delle singole aziende, quanto la valutazione da parte degli organi preposti del cosiddetto effetto cumulo.

Il comitato, che cerca di muoversi nel rispetto dei ruoli istituzionali, ha già chiesto un incontro al sindaco Massimo Seri in quanto garante della salute pubblica. Incontro che deve essere ancora definito visto che il primo cittadino lascerà l’ospedale Santa Croce solo oggi , dopo alcuni giorni di ricovero nel reparto di chirurgia conseguenti ad un intervento. Al primo cittadino, il Comitato avanzerà la richiesta di controlli sulla qualità ambientale e sul cosiddetto effetto cumulo da parte di Asur e Arpam. In sostanza lo stesso percorso seguito dal Comitato contro il biogas per opporsi alla centrale di Metaurilia. «Anche in quel caso abbiamo fatto presente – spiega Mei – che l’impianto non poteva essere inserito in quel contesto ambientale già compromesso dalla presenza della vicina A14 e dalla discarica». Motivazioni, poi, fatte proprie sia dall’allora sindaco Stefano Aguzzi sia dal Consiglio comunale per dire no all’impianto a biogas. Il nuovo Comitato, dunque, dà forma alle proteste e alle lamentele dei cittadini che si trascinano da anni. Per ora al Comitato hanno aderito i residenti della strade direttamente interessate, ma il tema della qualità ambientale ormai coinvolge – come ripetevano gli stessi cittadini fuori del consiglio comunale, la sera di martedì 17 novembre – tutta la città. «Siamo assaliti, soffocati e accerchiati dalle fabbriche – commenta un residente: così le cose non possono andare avanti. Il lavoro è importante, ma lo è ancora di più la salute».

 



 

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