Civita Center, monumento all’abbandono

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova, 20 giugno 2015 – Il Civita Center ha definitivamente chiuso i battenti qualche settimana fa, con gli ultimi negozi che si sono dovuti arrendere all’avanzata del nuovo mega store Cuore Adriatico, e lo svuotamento dell’ex centro commerciale ha trasformato quel comparto in un luogo abbandonato, spettrale in certe ore della giornata. Un vuoto urbanistico al centro del quale resiste il cippo eretto ai martiri di Nassiryia, circondato da erbacce e con a guardia una bandiera tricolore sgualcito. Una situazione denunciata da Giovanni Corallini, consigliere comunale della lista Libera.

«La sbarra è divelta – racconta l’esponente dell’opposizione –, c’è sporcizia ovunque. Non è difficile pensare agli zingari, ma nessuno si muove. Il Comune, che ha preso da tempo in consegna quelle aree dai privati, provveda immediatamente alla pulizia e alla messa in sicurezza, prevedendo se necessario anche la chiusura degli accessi». Per l’esponente dell’opposizione, «la cosa più vergognosa sono l’immondizia e l’erba alta nelle adiacenze di piazza Nassiryia, all’ingresso della quale, oltre al pavimento del marciapiede che ha ceduto, sventola in alto una bandiera italiana a mezz’asta e usurata». Intorno al monumento che ricorda la strage di carabinieri, militari e civili italiani in Iraq non è questa la prima sciatteria che si consuma. Dopo l’inaugurazione, dieci anni fa, la piazza venne subito trasformata in parcheggio a servizio del Civita Center e si accettò che la lapide fosse assediata dai carrelli della spese e dalle auto lasciate in sosta, con una manutenzione non sempre attenta. E forse sarebbe meglio spostare il monumento da quella lontana periferia in cui si scelte di metterlo.

Il dossier elaborato da Giovanni Corallini si estende anche a via Pirelli e via Sonnino «che nonostante numerose denunce degli esercenti sono impercorribili, tra avvallamenti, buche, asfalto usurato; se si va poi in ogni angolo non è difficile trovare scarichi abusivi, rimorchi di autotreni abbandonati, latte di sostanze chimiche».

«Non posso che constatare – conclude il consigliere comunale – che tutte queste situazioni le sto ormai segnalando da alcuni anni e che è fuori da ogni logica spendere 20mila euro per un filmato sul turismo, quando chi arriva a Civitanova già davanti al casello autostradale trova sporcizia ovunque. Mi vergogno di tutto ciò anche se non sto dalla parte di chi amministra e provo solo una profonda tristezza nel vedere la nostra città che si sta spegnendo».



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