Civitanovese, spunta il nome di Giuseppe Cerolini

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 18 febbraio 2015 – Per la Civitanovese situazione di stallo. Martedì la squadra si è regolarmente allenata nel pomeriggio e a dirigere gli allenamenti c’era Giorgio Carrer. In panchina anche Antonio Mecomonaco con il suo staff, il vice Cicchitti e il fisioterapista Bilanzola. Quest’ultimo si è occupato del ginocchio di Nicola Della Penna, in via di totale recupero. Non s’è visto, invece, Franco Micco, il tecnico presentato ufficialmente come nuovo alla stampa. Lo aveva portato il «socio» molisano di Patitucci, Vittorio Favellato che in teoria avrebbe dovuto rilevare via via le quote della società e che invece è stato subito sospeso. Ora volano gli stracci tra il patron e il mancato patron, accuse dure e smentite immediate. E’ il momento peggiore della storia quasi secolare della Civitanovese, e pesa ancor di più in quanto viene dopo momenti di grande illusione e dopo un cammino esaltante della squadra, almeno fino alla fine del 2014. Gli sportivi attendono con preoccupazione lo sviluppo degli eventi. Gran parte della città vi è coinvolta e anche quella che non va allo stadio si pone domande. Lo sviluppo degli eventi è tutto demandato alla nuova trattativa avviata da Patitucci con le realtà imprenditoriali del territorio. Archiviato il capitolo Favellato (che comunque si ritiene, subito smentito, il nuovo proprietario della Civitanovese, in virtù di un contratto preliminare sottoscritto dalla B&L Industries ), Patitucci ha incontrato lunedì un imprenditore locale, Giuseppe Cerolini, probabilmente a capo di una cordata di potenziali collaboratori. Non si sa dove si siano visti nè quali siano gli esiti dell’ incontro. Patitucci aveva anticipato alla stampa le condizioni per passare la mano: solo ad imprenditori affidabili che diano garanzie serie e vogliano il bene della Civitanovese. Difficoltà e perplessità starebbero tutte nei costi del passaggio. Rilevare una società con 170 mila euro di debiti, i creditori che bussano alla porta e 450 mila euro di costi per gestire il resto del campionato non è operazione semplice.



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