Civitanovese, un’agonia senza fine: mancano pure i soldi per la trasferta

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche, 3 maggio 2015 – Civitanovese, la vergogna non conosce limiti. Oggi la compagine allenata da Giorgio Carrer andrà a far visita al Campobasso. La squadra rossoblù parte stamane poco prima delle otto per coprire una distanza di quasi 490 chilometri e arrivare a destinazione circa a mezzogiorno; poi la consumazione di un pasto e la corsetta per sgranchire i muscoli intorpiditi dal lungo viaggio e dagli scarsi allenamenti. Alle 15 la discesa in campo per disputare i novanta minuti. È la penultima sofferenza, quella di oggi, visto che domenica prossima ci sarà la chiusura del campionato tra le mura amiche.

Ma la notizia che da una parte sa di vergogna e dall’altra di amore e passione per i colori rossoblù è un’altra: a pagare la trasferta non sarà la società di cui la Sabina Santinello ha preso in mano le redini, ma due imprenditori locali: Mauro Profili, titolare della Mondo Servizi, e… mister X, un operatore che non vuole mettere il nome e che provvederà a pagare il pranzo. E la Santinello, l’amministratore della B&L Industries che ha detto di essere anche lei vittima inconsapevole della situazione che si è venuta a creare? Silenzio assoluto! Non s’è fatta sentire, non ha dato cenno di una sua presenza in questa vigilia, come non sapesse che a una squadra che va in trasferta bisogna pagare almeno viaggio e vitto.

La Santinello ha detto pure che che è sua ferma volontà chiudere presto la sua infausta esperienza e di cedere quanto prima la Civitanovese, la speranza è che sia di parola e si impegni a che siano superati tutti gli intoppi. Nel caso specifico, essi risalirebbero al fatto che trattare privatamente la cessione di un ramo di attività legato alla B&L Industries non si può e che è da ricercare un escamotage per farlo. Per farla breve, una storia, quella della Civitanovese, nata tra tante promesse e illusioni e finita come peggio non si poteva. Ma che addirittura dovessero intervenire due imprenditori privati per garantire la trasferta della penultima di campionato è un fatto che non ha precedenti nella lunga storia della società rossoblù. Società in crisi profonda e se è vero che, come è stato detto in Federazione al sindaco Corvatta e all’assessore allo Sport Balboni, che ne chiedevano l’ affiliazione temporanea vista la totale inaffidabilità dei proprietari a gestirla, in Italia ce ne sono altre 120 in condizioni simili, la domanda è conseguente: non sono forse le regole che vanno cambiate?



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Le quadrelle 

Precedente "Ho volato respirando amianto". E lo steward porta in tribunale l’Inps Successivo I turisti arrivano al Duomo e trovano le porte chiuse