"Classi pollaio, mancano i prof". Il rebus delle aule

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche, 15 maggio 2015 - «MANCANO 131 docenti per le classi marchigiane». I sindacati lanciano l’allarme per una situazione che è «insostenibile». Le criticità per loro sono sopratutto nella scuola secondaria, con classi sovraffollate anche a Civitanova, in particolare all’istituto di istruzione Leonardo Da Vinci. «I tagli sul sistema scolastico marchigiano? Molto pesanti se il ministero non ci riconoscerà i 131 posti che sono invece incardinati sul nostro organico di diritto», denunciano Manuela Carloni (Flc-Cgil), Anna Bartolini (Cisl Scuola), Claudia Mazzucchelli (Uil Scuola) e Paola Martano (Snals Confsal).

«Ad oggi ben 46 classi «pollaio» hanno più di 26 alunni per classe e di queste ben 34 con alunno diversamente abile, situazione illegittima. Per sanarla e sdoppiare queste classi ci vorrebbero almeno 60 posti». Ma il ministero ha risposto picche. Tra le situazioni critiche, i sindacati citano il caso del Da Vinci, dove ci sono «prime con media di 30 alunni per classe».

«Per il mio istituto – ha osservato il dirigente dell’Is Da Vinci Pierluigi Ansovini –, si tratta di un problema diverso. Se si vogliono classi con meno studenti servono più aule. Che noi non abbiamo. Sarebbe inutile aumentare le sezioni se poi non abbiamo luoghi nell’istituto dove metterle». L’istituto si è trasferito nella nuova sede dall’anno scolastico 2005/06: come spiega Anosvini «il prossimo anno arriveremo a 1.550 studenti e negli ultimi 5 anni siamo cresciti di circa 300 alunni. Sono dieci classi in più, con la crescita che non si è tradotta sempre in un ampliamento. La Provincia si è impegnata a ricavare nuovi spazi. Ma ora siamo al completo. Quello della mancanza dei docenti semmai potrebbe diventare un problema futuro del mio istituto – continua Ansovini –. Abbiamo accettato tutte le iscrizioni e chiesto la costituzione di 13 classi prime. Adesso stanno determinando l’organico, ma non penso avremo problemi. Anche perché le nostre classi prime non sono accorpabili. I numeri del prossimo anno? Una media sotto i 27 alunni, con punte maggiori al linguistico».

 



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