Clochard ubriaco in centro, il cane cerca di azzannare i soccorritori

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), 6 ottobre 2014 – Ci sono voluti tre tentativi del personale del 118, prima di riuscire a soccorrere un clochard che, ubriaco come una spugna, dormiva su una panchina lungo viale Secondo Moretti, nel cuore di San Benedetto, di fronte al monumento ai Caduti. Il cane del barbone non ha permesso a nessuno di avvicinarsi al suo padrone e c’è voluto l’intervento dell’accalappia cani della Picenambiente per liberare l’accesso al personale medico e paramedico.

Un episodio movimentato quello accaduto nella mattina di ieri sull’isola pedonale, affollata di persone a passeggio. Il clochard, un ungherese di 43 anni, che da molto tempo si aggira in città, è stato notato fin dalle prime ore del mattino disteso sulla panchina. Accanto aveva una bottiglia di vodka e alcune lattine di birra, ovviamente scolate. L’uomo sembrava non dare segni di vita. A vegliarlo il suo cane, un meticcio di taglia media, colore nero, sistemato sotto la panchina con accanto lo zaino del padrone.

Vietato avvicinarsi per chiunque, anche per i volontari della croce verde che per primi hanno tentato di prendere i parametri vitali del barbone, ma alla fine hanno dovuto desistere perché il cane ha cercato di azzannare la ragazza, che si è vista strappare il giubbetto della divisa. Più tardi ci ha provato l’equipaggio della potes dell’ospedale, ma la musica non è cambiata e allora è stato necessario l’intervento dell’accalappia cani, il cui arrivo non si è fatto attendere.

Tutto sotto gli occhi di tanti curiosi, del personale della polizia municipale e poi anche dei carabinieri. Sgombrato il campo dal fedele amico, momentaneamente preso in consegna dalla Picenambiente, i sanitari hanno potuto verificare che l’uomo era in preda a una terribile sbornia, ma tutti i parametri erano più o meno regolari. A quel punto i volontari della croce verde, intervenuti sul posto per la seconda volta, l’hanno caricato in ambulanza e trasportato al Pronto Soccorso per le cure del caso.

Nella stessa mattina, sempre il personale dell’emergenza che opera presso l’ospedale di San Benedetto, aveva soccorso un altro barbone straniero, che si sposta su una sedia a rotelle, anche lui con problemi di alcolismo e che di recente era stato al centro di un episodio di cronaca per la sua mania di fare ‘acquisti proletari’ nei negozi del centro. Un fenomeno di cui la città, purtroppo, deve prendere coscienza, servizi sociali compresi.



 

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