Cocaina a prezzi sempre più bassi. "Si sniffa già a 15 anni"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –

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Macerata, 5 marzo 2016 – «Siamo molto preoccupati. Al di là dei dati, la nostra percezione è che sia in forte aumento l’uso di cocaina, peraltro in una fascia d’età sempre più ampia, che va dai 15 anni ad oltre 50. Credo sia necessario accendere di nuovo i riflettori sul problema droga, problema che la società sembra aver normalizzato». E’ un vero e proprio allarme quello lanciato da Gianni Giuli, coordinatore del Dipartimento dipendenze patologiche dell’Area Vasta 3 di Macerata.

Non tanto o solo perché le rilevazioni riferite ai contatti dell’Unità Mobile Territoriale dell’Area Vasta 3 evidenziano che quasi il 20% dei soggetti coinvolti ha dichiarato di aver assunto la cocaina almeno una volta nella vita, quanto perché questa droga si sta diffondendo sempre più tra giovani e giovanissimi o in adulti che si considerano giovani o conducono uno stile «giovanile» di divertimento (frequentazione di locali, vita notturna…) di vita.

«In realtà i Servizi per le Dipendenze – sottolinea Giuli – intercettano pochi utilizzatori di cocaina, anche perché spesso chi la utilizza ha una vita sociale molto integrata. Non di rado si tratta di professionisti che non si rivolgono ai servizi pubblici. Oppure lo fanno, ma quando la situazione è fortemente compromessa». Il Dipartimento ha da anni strutturato un ambulatorio esterno che possa garantire la totale riservatezza, ma ciò non basta a superare talune reticenze.

E, poi, molti consumatori di cocaina non si considerano tossicodipendenti. «In effetti per sviluppare una vera e propria dipendenza dalla cocaina possono servire anche dieci anni – prosegue Giuli –, ma si sottovalutano i rischi che la stessa nel frattempo comporta in ogni caso, sia da un punto di vista fisico che psichico. Ad esempio sono frequenti i casi in cui si manifesta una forte aggressività, con tutto quello che questo può significare all’interno di una famiglia». Ad accrescere la preoccupazione c’è il fatto che negli ultimi anni la cocaina si trova con molta più facilità.

«Purtroppo la criminalità ha scelto di immettere sul mercato dosi in cui la quantità di cocaina pura è modesta, riuscendo in questo modo a venderla a prezzi bassi, alla portata anche di tanti giovani e giovanissimi. Una quantità modesta, ma comunque sufficiente ad avviarli verso un percorso disgraziato», evidenzia Giuli. E, allora, che fare? «Da una parte stiamo studiando, anche in collegamento con istituzioni internazionali, l’efficacia di una nuova cura volta ad impedire possibili ricadute per chi riesce a tirarsi fuori dalla dipendenza. Dall’altra è necessario insistere molto sull’informazione e, dunque, sulla prevenzione»

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