Colletta dei tifosi per la Civitanovese. Rischio crac: è corsa contro il tempo

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

Civitanova Marche (Macerata), 23 febbraio 2015 – Quattro pacchi pieni di euro: tanto ha prodotto la raccolta spontanea promossa dai “Civitanovesi ultras” che al termine del deludente pareggio con il Castelfidardo li hanno consegnati a capitan Morbiducci. «Non so quanto abbiamo raccolto – dice uno dei promotori dell’iniziativa – e del resto importa poco. Quegli euro non risolvono il problema della Civitanovese ma sono un segno di vicinanza di tutti i tifosi verso i giocatori che sono senza stipendio e alcuni dei quali in grossa difficoltà. Adesso speriamo che altri si muovano su altre direttrici, per risolvere in modo indolore i problemi della società».

Problemi che non sono di poco conto, anche per via di certe scadenze da onorare pena conseguenze più serie. Le scadenze riguardano le pendenze con alcuni giocatori, da risolvere entro venerdì, ed anche con alcuni creditori che hanno dato l’ultimatum alla società. Ieri ai botteghini del Polisportivo non si è presentato nessun ufficiale giudiziario per sequestrare l’incasso, ma il fatto è secondario. L’abbattimento del prezzo del biglietto, infatti, potrebbe aver indotto i creditori ad evitare la seconda umiliazione alla società. Però guardano con interesse a quel che succederà in settimana. Si profila infatti lo spettro del fallimento se non si metterà qualche pezza alla situazione, e questo sarebbe il colmo per una società partita lancia in resta con le migliori intenzioni e oggi rischia il primo naufragio della lunga storia della squadra rossoblù. Il presidente Luciano Patitucci ha sempre negato che ciò avverrà, se non altro perché il fallimento della Civitanovese sarebbe il suo fallimento personale, ed anche una brutta figura per la B&L Industries che ha lanciato e sostenuto il progetto. Però sarebbe il caso di muoversi per evitarlo e di tempo ce n’è sempre di meno. Né manca chi chiama in causa lo stesso Comune. Lo ha fatto l’ avvocato Perrone per conto della tifoseria presentando l’altra sera il messaggio del potenziale acquirente, Giuseppe Cerolini, a Patitucci (in sostanza: «Documentami i debiti e la loro natura, poi vediamo»), senza nascondere un evidente giudizio critico. Patitucci, come l’ anno prima Di Stefano, aveva ottenuto la benedizione di Palazzo Sforza, ed allora lo stesso Palazzo oggi si muova se non altro per mediare le posizioni e sollecitare quella chiarezza che non c’è. Una mediazione politica, s’intende. Ma anche qui bisogna sbrigarsi…

 



LEGGI LE NEWS DE IL RESTO DEL CARLINO

Precedente Recanati: è morto Mazzola, il marinaio eroe Successivo Porto San Giorgio: sfondano la porta blindata e fanno razzìa di gioielli