Commozione ai funerali di Livio Capriotti. "Il mare se l’è portato via"

IL BORGHIGIANO
Fonte Il Resto del Carlino –
IL BORGHIGIANO 20142015

San Benedetto (Ascoli), 7 dicembre 2014 - Lacrime, rabbia e tanta gente che si è stretta a Simona, moglie di Livio Capriotti, comandante e armatore del peschereccio “Stella Bianca I” affondato nei pressi dell’imboccatura del porto di San Benedetto mercoledì sera (FOTO). Il rito funebre è stato concelebrato dal vescovo diocesano Carlo Bresciani nella Chiesa Cattedrale della Madonna della Marina, presente la marineria sambenedettese, il sindaco Giovanni Gaspari, l’assessore Margherita Sorge e l’assessore Fabio Urbinati, il sindaco di Ripatransone, Remo Bruni e il comandante della capitaneria di porto Sergio Lo Presti, una rappresentanza della Polisportiva Pescatori, dove Livio aveva giocato fino a tre anni fa nel ruolo di terzino.

“Come consolare una moglie che perde il marito nel giorno del terzo anniversario di matrimonio, come consolare un figlio che non avrà mai il ricordo di suo padre, come consolare i genitori che hanno perso il figlio – ha affermato il vescovo Bresciani – Non abbiamo parole per consolare se non quelle di Dio”. Bresciani ha poi parlato della tragicità che Dio conosce perché l’ha vissuta sulla sua carne; di speranza nella vita che va oltre la morte; di distacco temporaneo fra la vita terrestre e la vita eterna.

“Livio è morto non perché ha sbattuto contro gli scogli – ha aggiunto il Vescovo diocesano – ma per un atto d’amore verso la sua famiglia. Voleva salvare la barca, era stanco ed è morto lavorando. Il mare se l’è portato via, si è portato via un altro dei nostri pescatori. Il mare è generoso di pesce, ma chiede che lo portino via con cautela e rispetto”. Bresciani ha poi ribadito che la sicurezza in mare deve essere perseguita con tutti i mezzi tecnologici possibili. Al termine del rito religioso, il presidente della cooperativa Progresso ha ricordato come Livio amava la sua famiglia e quando era devoto alla Madonna.

“Sono sicuro – ha detto il presidente – che la Madonna l’ha preso fra le sue braccia. Ringrazio la capitaneria per i soccorsi, il vescovo per la solidarietà e il conforto portato a Simona, le autorità tutte e faccio appello a non dimenticare la famiglia, affinché sia trovato un sicuro sostentamento. Ciao Livio!”. Un lungo applauso ha poi salutato lo sfortunato comandante. Fuori ad attendere il feretro, la banda città di San Benedetto, con il maestro Luigi Franco, che ha eseguito il “Requiem”, poi l’inno dei pescatori “Nuttate de luna” e infine Simone Oddi, con la sua tromba, ha suonato il “Silenzio”, tra la commozione di tutti i presenti, mentre a pochi metri gli Ultras Samb reggevano un lungo striscione con la scritta “Mare che non ti ha mai dato tanto, mare che fa bestemmiare, Ciao Livio”.
 

 



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