COMUNE SENZA SOLDI PER I “CADUTI”

Monumeto dei caduti -Fabriano-

UNA COLLETTA TRA I CITTADINI PER RESTAURARE IL MONUMENTO

FABRIANO (fonte Il Resto del Carlino)

IL PROGETTO c’è, i soldi no ed ecco che scatta la maxi-colletta per risanare il Monumento dei Caduti giusto all’imbocco del Parco Regina Margherita. “Servono 53 mila euro” annuncia il sindaco Giancarlo Sagramola che candidamente ammette come “il Comune al momento non ha la possibilità di sborsare cifre superiori ad una manciata di migliaia di Euro”. Insomma, la cifra va coperta con cuori e portafogli privati, seguendo la proposta di sette associazioni combattentistiche presenti in città, ovvero Carabinieri, Alpini, Nastro azzurro, Bersaglieri, Caduti e dispersi in guerra, Mutilati e invalidi, Artiglieri d’Italia. Il progetto già approvato prevede nuova pavimentazione, rimozione della aiuole e sopratutto, l’installazione di una telecamera di sorveglianza e di dodici colonnine di protezione in marmo sulle quali apporre i nomi di 900 fabrianesi caduti nella prima e seconda guerra mondiale. “Invieremo – fa sapere Pio Riccioni a nome dei promotori – lettere a privati e istituzioni e vorremmo anche organizzare un assemblea pubblica per promuovere le donazioni sull’apposito conto CARIFAC IT13Z0614021110010570065725”.

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A CACCIA DI SOLDI PER I CADUTI

IL COMUNE LANCIA LA SOTTOSCRIZIONE PER RESTAURARE IL MONUMENTO

Fabriano (fonte del Corriere Adriatico)

E’ stata presentata ieri mattina la sottoscrizione pubblica per riqualificare e ristrutturare il monumento ai Caduti dei giardini pubblici Regina Margherita. Erano presenti i rappresentanti delle otto associazioni combattentistiche (Ass. Carabinieri, Ass. Alpini, Istituto Nastro Azzurro, Ass. Artiglieri d’Italia, Bersalgieri, Famiglie caduti e disperi in Guerra, Granatieri e Mutilati ed Invalidi di Guerra), l’assessore Alianello e il sindaco Sagramola. “La memoria deve essere coltivata e per certi versi ristrutturata come il monumento -ha dichiarato Pio Riccioni, presidente dell’associazione alpini – e deve essere d’esempio per le nuove generazioni. Per questo è necessario ricordare i caduti in maniera tale da non avere più un monumento dedicato a dei militi ignoti, ma dedicato a tutti i fabrianesi morti per la Patria”. Dello stesso avviso anche il sindaco che ha sostenuto la necessità di ridare dignità alla struttura, come esempio per le generazioni che non hanno affrontato i drammi delle guerre. Un passaggio ritenuto necessario e che servirà per rendere il sacrificio dei fabrianesi un patrimonio per tutti. “La situazione economica al momento non permette di affrontare altre strade se non quella della sottoscrizione pubblica – ha proseguito il sindaco – Si procederà per step successivi in maniera tale da raccogliere tutti i fondi necessari per completare l’opera di recupero. Tutto questo è necessario per recuperare una memoria che deve essere necessariamente conosciuta da tutti”. Il progetto, dopo aver restaurato il monumento, vedrà la realizzazione intorno alla struttura di alcune colonne di marmo di travertino (saranno dalle 12 alle 14) dove verranno apposti i nomi dei caduti militari e civili fabrianesi delle due guerre mondiali. Al termine della conferenza stampa è stato ricordato che la sottoscrizione pubblica è già aperta. Il costo previsto per portare a termine il progetto di recuper e riqualificazione del monumento dei caduti sarà di circa cinquantamila euro. Chiunque voglia dare il proprio contributo può farlo presso la filiale di Corso Repubblica della Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana. Le coordinate bancarie del conto sono le seguenti:

IT13Z0614021110010570065725

Articolo di Saverio Spadavecchia

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Salve a tutti

Da nipote di caduti e da figlio di invalido di guerra civile, sarei troppo di parte per promuovere questa iniziativa. Io da sempre dalla mia nascita ho sempre convissuto con questa disgrazia. Mi ricordo quando andavo con i mezzi a scuola e Roma essendo nativo della Capitale, andavo con mio padre invalido e mutilato civile di guerra (leggi articolo), e sia a lui sia a me mi guardavano con aria triste e di pena ed io soffrivo dentro di me per questo, la pochezza di molte persone e il razzismo perbenista che ancora esiste e già esso sintomo di disuguaglianza sociale. Mio padre era una persona distinta, educata e rispettosa nei confronti di tutti, portava i segni di quella strage (08/10/1943) e ne era fiero. Io da zero ai 18 anni sono stato sempre dipinto come il figlio dello storpio e il nipote del cieco, le parole di certe persone rimangono sempre accese nel mio cuore, perchè parole di ignoranti che non capiscono quanto queste persone abbiano fatto per noi… se viviamo in un paese libero (anche se incasinato ma non per colpa loro), lo dobbiamo in larga parte a queste persone… e penso che il loro ricordo, sia fondamentale. Indro Montanelli diceva “Un popolo che ignora il proprio passato, non saprà mai nulla del proprio presente”…. e ignorando il passato cancelleremo inevitabilmente il nostro futuro, perchè ripeteremo gli errori del passato.

L’esatta intestazione é: COMITATO MONUMENTO AI CADUTI – Il conto corrente IT13Z0614021110010570065725 –

Al vostro buon cuore CITTADINI FABRIANESI!!!!

Cav.Andrea Poeta

 

 

 

 

 

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