“Con gli alberghi che perdono valore, c’è il rischio di infiltrazioni mafiose”

Fonte Il Resto del Carlino –
Il Borghigiano Il Resto del Carlino

Pesaro, 26 agosto 2014 – L’ombra delle infiltrazioni mafiose torna ad allungarsi sul turismo pesarese. Dopo l’inquietante scenario portato alla luce tre anni fa dalla maxi-operazione antiusura condotta a Gabicce dalla Guardia di Finanza di Pesaro, adesso è Amerigo Varotti a lanciare un avvertimento chiaro: «Il drastico calo delle presenze nel turismo ha innescato un gioco al ribasso nel mercato degli affitti e delle compravendite alberghiere. Ci sono hotel che si sono dimezzati di prezzo nell’arco di pochi mesi», è l’allarme del direttore provinciale di Confcommercio che teme possibili infiltrazioni mafiose nei passaggi di proprietà, e tra un contratto di locazione e l’altro. E’ su questi elementi che l’associazione invita le forze dell’ordine «a porre la massima attenzione, monitorando la situazione insieme alle associazioni di categoria».

Da un circa un anno, fa sapere il comandante della Guardia di Finanza Francesco Pastore, oltre all’attività investigativa tradizionale è in vigore un accordo con la Camera di Commercio per lo scambio automatico dei dati del Registro Imprese «ma ogni altra azione a contrasto della criminalità organizzata è benvenuta» ha detto Pastore. Anche il questore Antonio Lauriola ha assicurato la massima collaborazione a Varotti, annunciando un ulteriore rafforzamento dell’intelligence nel quadro delle attività della squadra interforze.Tornando alla lotta contro il commercio illegale, Varotti ha poi ricordato che questo è un tema molto caro alle associazioni imprenditoriali, in particolare di quelle del commercio e dell’artigianato «che soffrono in modo particolare gli effetti della contraffazione, anche se non sono gli unici».

Il direttore provinciale di Confcommercio ha nuovamente posto sotto i riflettori il problema dei circoli privati che esercitano abusivamente la ristorazione e quello, molto più recente, dei bed and breakfast irregolari segnalati nel territorio di Fano. «Fenomeni che dimostrano la complessità del tema che, a giusta ragione, deve essere affrontato anche dal punto di vista culturale coinvolgendo i ragazzi e le famiglie». «Ben venga, dunque, l’idea di incontri a tema periodici e l’istituzione di numeri telefonici dove i cittadini possano fare segnalazioni», conclude Varotti.



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