Conerobus è pronta a tagliare molte corse: a rischio i collegamenti con la periferia


FONTE IL RESTO DEL CARLINO

Trasporto pubblico: meno risorse dalla regione e comune “assente”

Conerobus (Antic)

Ancona, 20 aprile 2013 – SARÀ una seconda metà di anno da lacrime e sangue per il trasporto pubblico su gomma. La delibera emessa dalla Regione non ammette repliche: taglio dei servizi del 4%. Ancona, come molti altri comuni del territorio, vedrà fortemente intaccato il servizio, con un taglio di circa 127mila chilometri. Ridimensionamento del servizio da portare a termine senza provocare troppi disagi. Un compito molto difficile.
La Conerobus ha iniziato ad affrontare il problema interfacciandosi con i sindacati di categoria. Purtroppo c’è poco da ragionare, da qualche parte bisogna togliere. Si va verso l’eliminazione di corse sia nel feriale, ma soprattutto nel festivo, sotto la lente di ingrandimento la linea 22. Ed è allarme occupazione.

Nessun provvedimento è ancora ufficiale, Conerobus e parti sociali stanno trattando. E tratteranno ancora, specie una volta insediata la nuova giunta che potrebbe avere un sindaco ‘gradito’, quella Valeria Mancinelli fino al marzo scorso presidente proprio di Conerobus.
Sarà importante capire se l’amministrazione dorica dispone di fondi propri per colmare i tagli previsti, a cascata, da governo centrale e Regione. Da Palazzo del Popolo, in questo senso, arrivano segnali poco confortanti. La chiusura della galleria del Risorgimento rappresenta un ostacolo temporaneo, visto che i tagli diverranno operativi dopo il giugno prossimo, quando la galleria dovrebbe riaprire.
ECCO DUNQUE a cosa si potrebbe andare incontro. Al centro delle discussioni c’è la possibilità che la linea 22 (Brecce Bianche) possa addirittura essere tagliata di netto, o quanto meno ridimensionata. Una linea che si interseca con la 46 e con la 24, al punto da poter spingere Conerobus a limitarne il raggio d’azione. Molto probabile la riduzione di una corsa delle linee più frequenti, dalla 1/4 alla 46 e alla 3 nei giorni feriali. Per i viaggiatori sarà un problema trovare un bus comodo le domeniche e i giorni festivi. Previsti, come confermato dalla direzione, tagli profondi, almeno una decina di corse.

FARE A MENO del 4% del traffico urbano significa andare a toccare pure l’occupazione. I contratti a tempo determinato, già penalizzati nel corso dell’ultimo anno, avranno le porte chiuse. Decine di dipendenti con i contratti a termine non hanno visto il loro incarico riconfermato e i sindacati hanno a lungo protestato per questo. Il problema potrebbe non essere finito qui. Non è detto, infatti, che nella mischia possano finire anche coloro forti di un contratto a tempo indeterminato. Per ora è soltanto un’ipotesi lontana, ma di questi tempi è lecito attendersi di tutto.

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